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Una Nuova Prospettiva

Restauro chiesa San Giovanni

Mozione d’indirizzo avente oggetto gli interventi di restauro e consolidamento presso alcune Chiese di Modica.

Al sig. Sindaco

Al sig. Presidente del Consiglio Comunale

Ai sigg. Assessori

Ai sigg. Consiglieri Comunali

Comune di Modica

E p.c. Agli organi di informazione

MOZIONE D’INDIRIZZO

Oggetto: Interventi di restauro e consolidamento presso alcune Chiese di Modica

Tra i principali luoghi di attrazione turistica della nostra città vi sono senz’altro gli edifici destinati ai luoghi di culto religioso.

Alcuni di questi, come la Chiesa di S. Giorgio, sono rappresentativi, al pari del castello dei conti, dell’intera città, altri lo sono di singoli quartieri.

Le “nostre” Chiese restano, per la loro statura artistica e per la loro storia, non solo un punto di riferimento per tutti coloro che vengono a visitare la città, ma anche per noi che siamo nati e viviamo in questo splendido angolo della Sicilia sud orientale.

Ogni modicano ha vissuto, in qualcuna di queste Chiese, un momento particolarmente significativo della propria vita: un battesimo, un matrimonio, l’ ultimo saluto ad una persona cara, e tante particolari ricorrenze.

Ecco allora che queste Chiese diventano anche luogo d’identità personale e collettiva, perché entrano a far parte del vissuto di ciascuno di noi e, come tali, ci appartengono, dobbiamo sentirle nostre e sentircene tutti responsabili in particolari momenti, quando il lento divenire del tempo, accompagnato dall’incuria umana, compromette il loro stato.

E’ il caso della Chiesa di S. Giovanni a Modica Alta, chiusa ai fedeli dal 2003 per lavori di restauro e consolidamento, lavori che dovevano essere completati entro il 18 Maggio 2005, ma che, relativamente al 1° stralcio, si sono conclusi solo qualche mese fa; essa, però, rimane ancora oggi un cantiere aperto lontana da ogni prospettiva di “degna” apertura.

Questo intervento è un esempio di come i lavori effettuati abbiano provocato più danni di quelli che avrebbero dovuto riparare.

Sono stati effettuati infatti lavori di consolidamento, rifacimento del tetto e degli intonaci esterni, intonaci che già, lungo la parete laterale che guarda a sud, si stanno staccando. Ma a causa di frequenti interruzioni dei lavori, per via di richieste di varianti in corso d’opera, il tetto è rimasto per lungo tempo non adeguatamente coperto, causando ciò notevoli infiltrazioni d’acqua. Il risultato è stato che sculture in pietra, stucchi, affreschi, sono stati irrimediabilmente rovinati. Le colombe hanno poi fatto la loro parte (in questo caso non di pace!).

Gli appelli che il Parroco ha sistematicamente rivolto al Direttore dei lavori, ai responsabili politici locali ed ai funzionari del Dipartimento della Protezione Civile, non hanno prodotto il dovuto effetto, consentendo un così tale scempio.

Del finanziamento iniziale, di 1.700.000 €, sono rimasti 300.000 €, da utilizzare per il ripristino di stucchi, pitture, intonaci e pavimenti. Resta il dubbio che queste risorse siano sufficienti per il recupero di tutte le opere danneggiate, per prevenire gli ulteriori effetti che da qui a qualche anno si riveleranno per le infiltrazioni d’acqua e per la ristrutturazione delle due Cappelle laterali, della Sacrestia e della Canonica, quest’ultime due escluse da ogni forma di intervento.

Non possiamo assistere passivamente, come rappresentanti istituzionali e, ancor più, come cittadini, al degrado di questo patrimonio artistico ricco di storia.

Né una città, dichiarata patrimonio dell’UNESCO, può rimanere inerte quando vengono compromessi e danneggiati quei beni per cui la città è stata insignita di tale titolo. Infatti questo discorso non riguarda solo la Chiesa di S. Giovanni, ma investe quasi tutte le Chiese, non ultima quella di S. Giorgio.

Con la presente chiedo all’Amministrazione ed all’intero Consiglio Comunale di sollecitare, attivando tutte le possibili procedure istituzionali, il Dipartimento della Protezione Civile e tutte le competenti autorità a progettare ed effettuare in maniera tempestiva e competente tutti quegli interventi che questi luoghi, come dovuto atto morale, meritano.

Modica, 28/10/2007

Il capogruppo della lista

Antonello – Una Nuova Prospettiva

Nino Cerruto

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