Dichiarazione dei Consiglieri Comunali del centrosinistra, Vito D’Antona e Salvador Avola.

La risposta del Sindaco Torchi in merito all’interrogazione presentata dai sottoscritti sull’utilizzo delle somme dei fondi “ex Insicem” destinati all’ampliamento della zona artigianale di Michelica e alla realizzazione di un’area artigianale a Modica Alta appare veramente strana e insufficiente.

Infatti, il richiamo alle competenze del Consiglio Comunale sulla materia, senza un preciso impegno e una chiara direzione della volontà dell’Amministrazione, sembrerebbe contraddire di fatto il comportamento tenuto fino a questo momento dal Sindaco, il quale, almeno per quanto ci risulta, non ha mai consultato il Consiglio Comunale prima di partecipare al tavolo provinciale e firmare l’accordo di programma, nel quale sono contenute le previsioni e le risorse destinate alle aree artigianali di Modica.

Riteniamo, viceversa, che coerentemente con quanto firmato dal Sindaco in rappresentanza del Comune di Modica sin dal 26 luglio 2006 avrebbe dovuto impegnare la sua amministrazione e i suoi uffici, con estrema urgenza e senza esitazione alcuna, alla predisposizione di tutti gli atti, compresi i progetti, siano essi conformi o in variante al Piano Regolatore Generale, necessari all’ampliamento e alla nuova realizzazione delle aree artigianali a Modica, fermo restando, e ciò è del tutto evidente, l’autonomia decisionale del Consiglio.

Ma ovviamente fino a quando al Consiglio Comunale non vengono sottoposti da chi ha il compito di istruire amministrativamente i provvedimenti da adottare lo stesso non può esprimersi.

In ordine alla preoccupazione espressa, per primo dalla Cna, circa un possibile impedimento all’ampliamento della zona artigianale di Michelica per la presenza di richieste di privati rivolte alla realizzazione di unità abitative e di centri commerciali nella stessa zona, riteniamo che prima che possa essere il Consiglio Comunale ad esprimersi, e, peraltro, solo nel momento dell’esame delle suddette richieste, debbano essere gli uffici e l’Amministrazione, ciascuno per le proprie competenze, a certificare, sulla base dei dati in loro possesso, l’esistenza o meno di possibili interferenze.

Per quanto riguarda il centrosinistra ribadiamo la volontà di procedere speditamente, come in passato ampiamente documentato, a dotare la città delle opere infrastrutturali necessarie ad un moderno e razionale sviluppo produttivo ed occupazionale, dando risposta in questo senso alle tante imprese che aspirano ad insediarsi nella zona artigianale, sia a Michelica che a Modica Alta ed utilizzando tutte le risorse finanziarie possibili.

Così come fatto per altri argomenti, anche in assenza di atti pronti per la discussione, (palazzo Poste, discarica, questione territoriale con Pozzallo, ecc.) chiediamo che venga sottoposta al Consiglio Comunale, nelle forme che si riterrà più opportune, la questione sollevata dalla Cna e dai sottoscritti.

Modica, 7.11.2007

Vito D’Antona

Salvador Avola

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