Il consiglio comunale di giorno 14 c.m. inizia con la costituzione del gruppo del PD formato da 5 componenti: Giovanni Giurdanella (ex Lista Antonello) capogruppo, Margherita Pluchino e Giovanni Spadaro (margherita), Salvador Avola e Vernuccio (Ds).

Prende la parola Vito D’Antona puntando il dito sulla crisi del centrodestra che ha paralizzato l’attività del consiglio comunale e la stessa attività amministrativa facendo rilevare che l’accordo “programmatico” raggiunto dal centro destra è solo fumo negli occhi fatto apposta per mascherare i contrasti ancora pendenti sulle spartizioni delle poltrone. Si chiede a tal fine come mai, visto che si parla di azzeramento della giunta, gli (ex) assessori siedono ancora al loro posto.

Il centrodestra non risponde alla provocazione e fa sì che si passi alla trattazione dei punti all’ordine del giorno.

A) Approvazione della Commissione edilizia.

Costituire a Modica la commissione edilizia viene presentata dal centro destra come l’unica rapida soluzione per tentare la revoca del commissario nominato dalla Regione per l’approvazione del PRG.

Prima dell’estate si era deciso di chiedere un parere alla Regione sulla necessità o meno della Commissione edilizia ai fini dell’approvazione del PRG.

La Regione ha risposto che fin quando nel Regolamento edilizio del Comune di Modica è previsto il parere, per l’approvazione del PRG, della Commissione edilizia, di questa non se ne potrebbe fare a meno: uso il condizionale perché se ho ben capito il parere della Regione letto in aula (con la caciara che i nostri beneamati consiglieri fanno, con il continuo via vai, etc.) la Regione dice pure che in assenza della Commissione Edilizia basta il parere del dirigente dell’ufficio urbanistica (ma non sono sicuro di aver sentito bene).

Il centrodestra ribadisce che informalmente la Regione ha fatto sapere che vuole la Commissione edilizia altrimenti il prg di Modica a Palermo non passerà…..Le strade sono due, come dice l’avv. Scarso, o modificare il regolamento edilizio nei punti dove prevede la Comm. Edilizia (e lo stesso regolamento riformulato deve ottenere il placet di Palermo) o assecondare la Regione e sperare che questa, accontentata, revochi il commissario ad acta.

Il centro destra vota compatto per la Commissione, il csx (nel giorno della nascita del Pd, stimolo per l’unione delle forze del csx) si divide: D’Antona ed il Pd votano a favore, Cerruto e Giannone contro.

Le motivazioni di SD e PD le posso sintetizzare dicendo che, obtorto collo, si sceglie la via che appare più rapida perché il Prg torni in mano al consiglio e lo si approvi: si dà fiducia a quanto asserito dagli avversari salvo verificarne le conseguenze.

Giannone motiva il suo dissenso perché la commissione è un ente inutile, già da tempo eliminata, il suo ripristino comporterebbe solo un aumento della burocrazia per l’iter delle pratiche edilizie, è molto più coerente abrogare gli articoli del regolamento edilizio che la prevedono.

Cerruto sostiene che se l’interesse della città è quello di avere al più presto un prg e che la presenza del commissario, così come dichiarato dallo stesso Torchi, può comportare l’approvazione del prg in tempi rapidi, tanto vale non approvare la commissione edilizia e dare via libera al commissario ad acta.

Ovviamente è stata istituita la commissione edilizia.

 

B) Consiglio comunale dei ragazzi.

Il consiglio, sentite le richieste dei dirigenti scolastici di slittamento di alcuni termini per problemi legati all’organizzazione scolastica, approva le modifiche all’unanimità.

(Evidentemente la maggioranza ha raggiunto un accordo sull’appartenenza politica del padre del ragazzo che sarà presidente del consiglio……)

 

C) Territori sottoposti a referendum per passaggio ad altro Comune

Aria di soddisfazione dopo il provvedimento del Tar che ha sospeso il referendum indetto dall’assessorato regionale. Il centro destra propone un dialogo con le popolazioni interessate ed il Comune di Pozzallo.

Vincere ma non stravincere dice a tal proposito l’avv. Scarso.

 

D) equilibri di bilancio

L’assessore Drago chiede la riunificazione dei punti dell’odg relativi agli equilibri di bilancio ed al fitto del Tribunale visto che sono connessi, il csx si oppone.

Relativamente agli equilibri di bilancio, a seguito di una sentenza sfavorevole per il Comune di Modica vengono spalmati su due anni finanziari il recupero di somme attive cancellate (che non sono i fitti del Tribunale) e, grazie all’impegno dei dirigenti comunali, come asserisce Drago, eliminati alcune poste passive. Relativamente a quest’ultima asserzione mi chiedo come mai non l’abbiano fatto prima quando furono approvati i bilanci consuntivo 2006 e preventivo 2007 ……

Per ciò che riguarda i fitti del Tribunale Drago afferma che la questione è stata affidata ad un legale di Palermo perché faccia causa al Ministero della Giustizia.

La lettera del ministero con la quale si nega il pagamento dell’affitto essendo a firma di un “solerte funzionario” (proviene in realtà dal direttore generale, figura apicale dell’Amministrazione) non vale un fico secco e non può valere più di quella del 2003 ( a firma di un direttore dell’ufficio VI, organo inferiore di grado rispetto un direttore generale) dove il Ministero “annotava” le somme richieste dal Comune di Modica e si limitava a chiedere chiarimenti in ordine alla posizione di un dipendente comunale nulla contestando in ordine ai fitti.

Drago lamenta l’ingiusto trattamento che il ministero fa nei confronti del Comune di Modica visto che in altre città paga l’affitto.

Viene citato il caso della Questura di Napoli sfrattata dai locali da parte della Provincia (ma la questura dipende la Ministero degli Interni, altra amministrazione ed altre leggi regolative dei rapporti Stato – enti locali), ed il caso del Comune di Modena per il quale il Ministero pare abbia riconosciuto i fitti presunti (in realtà un Sottosegretario in sede di commissione al Senato ha semplicemente riferito quanto richiesto in termini di contributo dal Comune di Modena nulla negando ma nulla riconoscendo) .

Lamenta ancora l’”azzerato” assessore al bilancio Drago che il Ministero in ogni caso deve chiedere scusa perché non dicendo subito che le somme non erano dovute ha ingenerato nel Comune di Modica l’eventuale erronea convinzione e prassi di inserire in bilancio l’affitto per i locali.

Il Ministero deve chiedere scusa anche per i ritardi nell’invio delle somme dovute per il mantenimento degli uffici giudiziari, il cd. contributo.

Quale sia questa prassi visto che il Ministero non ha mai detto che le somme erano dovute, anzi a seguito dell’istanza del Sindaco Torchi ha detto l’esatto contrario, e non ha mai pagato il preteso fitto, lo sa solo l’Amministrazione di centrodestra.

Per i ritardi nei pagamenti ordinari, si lamenta la mancata percezione di somme a partire dal 2001, si faccia così: cinque volte chieda scusa Berlusconi (2001-2006) per il mancato pagamento “sinergico” ed una volta e mezza Prodi (2006- ).

Rilevante l’intervento del capogruppo PD Giurdanella che ha chiarito in modo inequivocabile (tranne per chi vuole negare a tutti i costi l’evidenza), leggi alla mano, che le somme per i fitti non potevano essere messe come posta attiva del bilancio.

Politicamente sarebbe da auspicare che lo Stato contribuisca di più per il mantenimento delle strutture giudiziarie il cui peso cade in modo effettivamente oneroso sui Comuni, ma il quadro normativo, piaccia o non piaccia, è quello ribadito dal Ministero con la lettera del Direttore Generale.

Sulla linea dell’invito alla prudenza D’Antona che ricorda che a fronte di somme che non verranno mai riscosse vi sono corrispondenti impegni di spesa certa: si crea una mancanza di liquidità non temporanea ma strutturale che è l’anticamera del dissesto finanziario.

Ricorsa ancora D’Antona che se anche per ipotesi lo Stato pagasse tutto quanto il dovuto con in più i fitti, il Comune non riuscirebbe lo stesso a fronteggiare i suoi debiti perché troppe sono le altre poste attive che non verranno mai riscosse.

Sulla stessa linea gli interventi di Cerruto e Giannone.

Poco chiaro l’intervento dell’avv. Scarso che invita l’amministrazione a tener conto per il bilancio dell’anno venturo di quanto asserito dal Ministero sulle somme relativi ai fitti mentre i bilanci di quest’anno vanno bene così in attesa che si pronunci la magistratura.

E) La presunta compattezza del centro destra.

Al momento del voto, complice l’ora tarda, il centro destra non ha i numeri per garantire il numero legale, il centro sinistra se ne avvede ed abbandona l’aula: seduta rinviata di un’ora.

Il centrodestra non può pretendere che l’opposizione garantisca il numero legale per l’approvazione di un provvedimento che si disapprova fortemente.

Da lodare il comportamento dei consiglieri del centrosinistra che hanno reso partecipi della decisione di abbandonare o meno l’aula un nutrito gruppo di propri sostenitori presenti in sala nonostante l’ora tarda (a differenza di chi in aula ci dovrebbe stare perché eletto dai cittadini e per di più “gettonato” data la presenza nelle prime ore della seduta).

Appassionare i cittadini alla politica passa anche per questi comportamenti.

Alle ore 1,15 il centro destra, dopo un vorticoso giro di telefonate alla ricerca di un sedicesimo uomo, lo trova nella persona dell’avv. Scarso.

I correttivi di bilancio, per come voluti dal centrodestra, vengono approvati con il voto favorevole di questo e quello contrario del centro sinistra rientrato in aula per ribadire ancora una volta il proprio dissenso.

Il centro sinistra ha reso noto un comunicato che spiega le ragioni del suo allontanamento dall’aula al momento del voto:

“I consiglieri comunali del centro sinistra di Modica rimarcano il protrarsi della crisi politica del centro destra atteso che ancora una volta la maggioranza non è stata in condizione di approvare in prima battuta un importante provvedimento come la verifica degli equilibri del bilancio comunale sul quale il centro sinistra ha espresso il proprio totale dissenso sia in ordine ai contenuti sia in ordine al rispetto delle regole di redazione dello stesso.

L’allontanamento dei consiglieri del centro sinistra al momento della votazione (la prima) ha voluto sottolineare come l’assenza di alcuni consiglieri del centro destra ed in primis quelli dell’Mpa e di Fi sia sintomo del totale disinteresse che gli esponenti della maggioranza hanno nei confronti dei reali problemi della città e dell’ente Comune essendo la loro attenzione rivolta solo all’ interpretazione ed all’applicazione del manuale Cencelli”.

 

Ezio Castrusini.

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