Il Consiglio Comunale del giorno 10.12.07: un presidente e due squali…..

Seduta del Consiglio Comunale dedicata in massima parte all’edilizia, diverse infatti le varianti che il Consiglio era chiamato ad approvare, ma che invece prende tutt’altra direzione.

GLI ARRETRATI DI STIPENDIO DEI LAVORATORI DELLE COOPERATIVE.

In sala sono presenti i lavoratori delle cooperative, in particolare della coop.”Il gruppo”, accompagnati dai rappresentanti sindacali.

Il tutto colorato anche da diversi manifesti di protesta.

Ormai non passa seduta consiliare che un gruppo di cittadini, lavorati o commercianti, non sia presente per esprimere il suo disagio: che sia questo il famoso “futuro da raccontare?”.

Vito D’Antona ha gioco facile nel ricordare che dalla politica finanziaria dissennata della precedente amministrazione Torchi, una perenne campagna elettorale, non possono che essere questi i frutti.

I lavoratori chiedono di rappresentare le proprie ragioni al Sindaco ed al Consiglio.

Il centro destra chiede di sospendere la seduta per un raccordo interno.

Cerruto risponde che il centro sinistra non ha bisogno di una sospensione in tal senso perché è preparato ad affrontare tutti i punti ma che, tuttavia, se la sospensione è necessaria per poter ascoltare le ragioni dei lavoratori, che ben venga.

Plauso visibile del pubblico che rende necessaria la risposta del nostro beneamato amico Sindaco il quale, alquanto stizzito, sostiene, con un tono da non ammettere repliche, che non è possibile prendere le adunanze del Consiglio come luogo dove venire a manifestare il proprio disagio.

Garantisce la propria disponibilità ad incontrare sempre e comunque i lavoratori ed a ospitarli nel proprio ufficio 24h su 24 ma in Consiglio no. Non vuole che passi l’idea che per discutere con lui si debba arrivare a queste forme di protesta.

Chissà perché, mi chiedo, sta cominciando ad affermarsi questa prassi se il Sindaco si proclama sempre disponibile ad incontrare e a dialogare con i propri concittadini……….

A bocce ferme si assiste ad un confronto tra i rappresentati sindacali, i lavoratori, il Sindaco ed i consiglieri tutti.

I lavoratori delle cooperative chiedono il pagamento degli stipendi arretrati, l’ultimo percepito è quello di luglio (se non erro), quelli della coop. “Il gruppo” chiedono altresì che la propria cooperativa stipuli il protocollo d’intesa con il Comune sì da vedere gli stipendi cadenzati come quelli dei dipendenti comunali. Il Sindaco risponde che non può costringere un privato a stipulare alcunché, che gli unici mandati emessi in questo scorcio di anno saranno solo quelli per gli stipendi dei comunali (due mensilità), cooperative (una mensilità) e lavoratori della nettezza urbana.

Dichiara altresì che esistono cooperative che hanno attuato un politica di anticipazione delle somme per la retribuzione in attesa dei pagamenti da parte del Comune ed altre tra cui la “Il gruppo” che tale politica non la vogliono attuare.

Alla fine l’incontro si scioglie con la posizione espressa da diversi consiglieri tra cui D’Antona, Avola, Cerruto, di dare certezza ai lavoratori circa il pagamento effettivo delle spettanze e di far pervenire ai vertici della “Il Gruppo” la posizione negativa del Consiglio circa la gestione della cooperativa stessa in ordine al pagamento degli stipendi.

IL NEO CONSIGLIERE BORGESE E LA REGOLA DEL “15”.

Auguri di buon lavoro al neo consigliere Borgese.

Il quale si sarà reso subito conto di averne bisogno: alla votazione per il subentro come membro della quinta commissione al posto del neo assessore Militello, riporta alla prima votazione 15 voti sui 16 occorrenti.

Il solito scherzo che i consiglieri del centro destra riservano ai loro compagni di coalizione al momento delle votazioni: ricordate l’elezione del Presidente del Consiglio Comunale?

E’ un modo simpatico per passare un po’ il tempo…….

MOZIONE DI CERRUTO RELATIVA ALLA CHIESA DI SAN GIOVANNI.

Il consigliere Cerruto illustra una mozione volta ad impegnare l’Amministrazione a sollecitare la conclusione dei perenni lavori di restauro della Chieda di S.Giovanni ed il recupero dei danni createsi proprio per il suo essere un cantiere aperto.

L’Assessore Scucces fa presente non poter fare nulla come Amministrazione, trattandosi di proprietà non comunale, se non quello che già è stato fatto in termini di interessamento e solleciti agli enti competenti.

Si passa alla votazione ma, sorpresa, la mozione non è votabile in quanto, si sostiene, non è presentata nelle forme canoniche di mozione.

Il Sindaco potrebbe fare proprio l’impegno richiesto dal consigliere Cerruto, visto che si concorda sul punto, ma preferisce non perdere l’occasione per rimarcare indirettamente e con estrema signorilità, devo dire, l’inesperienza del consigliere in questione.

Se ne riparlerà al prossimo Consiglio.

LA QUESTIONE DELLE VARIANTI AL PIANO REGOLATORE E LE COMPETENZE DEL CONSIGLIO SECONDO IL SEGRETARIO GENERALE.

Il Consiglio era chiamato ad approvare diverse varianti al prg vigente ma, anche qui una novità, non può perché secondo il segretario generale con la presenza di un commissario ad acta per la variante generale al piano regolatore il consiglio non ha più competenza in materia di varianti.

Le posizioni dei consiglieri Scarso, Avola, Giurdanella, D’Antona concordano nel dissentire dalla tesi espressa dal segretario generale.

Un conto, sostengono, è che vi sia un commissario ad acta per uno specifico procedimento amministrativo che è l’approvazione del nuovo Prg, un altro conto sono i vari procedimenti amministrativi per le varianti particolari al prg vigente per i quali rimane la competenza del Consiglio.

L’intervento del consigliere Giannone è di una logica ferrea.

Sostiene, infatti, che se prevale la tesi espressa da segretario comunale tutte le varianti particolari approvate dal Consiglio dopo l’insediamento del commissario ad acta devono per forza di cose essere revocate in autotutela non essendo stato il Consiglio competente per la loro approvazione.

Il ragionamento è ineccepibile: sono parecchi i visi corrucciati in aula tra i consiglieri di maggioranza.

IL RITIRO DEI PUNTI ALL’ORDINE DEL GIORNO, LE PROMESSE SUL NUOVO ORDINE DEL GIORNO E GLI SQUALI.

Il Presidente Enzo Scarso fa presente che giovedì p.v. vi sarà un Consiglio Comunale con all’o.d.g. la questione del piano del traffico in via Sacro Cuore.

Pertanto invita a ritirare tutti i punti all’o.d.g dell’odierna seduta per poterli reinserire nella nuova convocazione: una questione meramente tecnica.

Tra i punti da ritirare vi è pure quello relativo ai fitti del Tribunale.

Il D’Antona si dichiara disponibile a ritiralo purché vi sia l’impegno della presidenza a caldeggiare nella prossima conferenza dei capigruppo il suo inserimento come primo punto all’o.d.g. della successiva seduta.

Anche questa volta il beneamato Sindaco non perde l’occasione per dire la sua invitando il Presidente ad impegnarsi perché ai primi punti della prossima seduta vi siano argomenti necessari per consentire lo svolgimento dell’attività amministrativa e dopo quelli senza scadenze pareticolari (ovvero i fitti del Tribunale).

Anche in questo caso la presidenza prende l’impegno in tal senso dando modo al Sindaco di commentare che sono stati presi contemporaneamente due impegni in palese contrasto tra loro.

Il presidente Scarso conclude riferendosi scherzosamente a Torchi e D’Antona che ha da fare con due squali.

Dall’acquario comunale è tutto.

Ezio Castrusini.

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