Mozione di  indirizzo presentata dal consigliere Nino Cerruto ed approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 13/12/2007.

Al sig. Sindaco

Ai sigg. Assessori

Comune di Modica

MOZIONE D’INDIRIZZO

Premesso che:

Tra i principali luoghi di attrazione turistica della nostra città vi sono senz’altro gli edifici destinati ai luoghi di culto religioso. Alcuni di questi, come la Chiesa di S. Giorgio, sono rappresentativi, al pari del castello dei conti, dell’intera città, altri lo sono di singoli quartieri.Le “nostre” Chiese restano, per la loro statura artistica e per la loro storia, non solo un punto di riferimento per tutti coloro che vengono a visitare la città, ma anche per noi che siamo nati e viviamo in questo splendido angolo della Sicilia sud orientale. Ogni modicano ha vissuto, in qualcuna di queste Chiese, un momento particolarmente significativo della propria vita: un battesimo, un matrimonio, l’ultimo saluto ad una persona cara, e tante particolari ricorrenze. Ecco allora che queste Chiese diventano anche luogo d’identità personale e collettiva, perché entrano a far parte del vissuto di ciascuno di noi e, come tali, ci appartengono, dobbiamo sentirle nostre e sentircene tutti responsabili in particolari momenti, quando il lento divenire del tempo, accompagnato dall’incuria umana, compromette il loro stato. E’ il caso della Chiesa di S. Giovanni a Modica Alta, chiusa ai fedeli dal 2003 per lavori di restauro e consolidamento, lavori che dovevano essere completati entro il 18 Maggio 2005, ma che, relativamente al 1° stralcio, si sono conclusi solo qualche mese fa; essa, però, rimane ancora oggi un cantiere aperto lontana da ogni prospettiva di “degna” apertura. Questo intervento è un esempio di come i lavori effettuati abbiano provocato più danni di quelli che avrebbero dovuto riparare. Sono stati effettuati infatti lavori di consolidamento, rifacimento del tetto e degli intonaci esterni, intonaci che già, lungo la parete laterale che guarda a sud, si stanno staccando. Ma a causa di frequenti interruzioni dei lavori, per via di richieste di varianti in corso d’opera, il tetto è rimasto per lungo tempo non adeguatamente coperto, causando notevoli infiltrazioni d’acqua. Il risultato è stato che sculture in pietra, stucchi, affreschi, sono stati irrimediabilmente rovinati.

Atteso inoltre che:

Del finanziamento iniziale, di 1.700.000 €, sono rimasti 300.000 €, i quali, grazie ad un ulteriore contributo della Protezione Civile, sono stati impinguati di altre 200.000 €, da utilizzare per il ripristino di stucchi, pitture, intonaci e pavimenti, resta il dubbio che queste risorse siano sufficienti per il recupero di tutte le opere danneggiate, per prevenire gli ulteriori effetti che da qui a qualche anno si riveleranno per le infiltrazioni d’acqua e per la ristrutturazione delle due Cappelle laterali, della Sacrestia e della Canonica, quest’ultime due escluse da ogni forma di intervento.

Non possiamo assistere passivamente, come rappresentanti istituzionali e, ancor più, come cittadini, al degrado di questo patrimonio artistico ricco di storia.

Né una città, dichiarata patrimonio dell’UNESCO, può rimanere inerte quando vengono compromessi e danneggiati quei beni per cui la città è stata insignita di tale titolo. Infatti questo discorso non riguarda solo la Chiesa di S. Giovanni, ma investe quasi tutte le Chiese, non ultima quella di S. Giorgio.

In relazione a ciò

Il Consiglio Comunale dà mandato all’Amministrazione Comunale

  1. di attivarsi presso le istituzioni competenti ed, in particolare presso il Dipartimento della Protezione Civile ( che ha sempre manifestato ampia disponibilità) affinché vengano reperite le risorse finanziarie necessarie alla progettazione ed alla tempestiva realizzazione degli interventi di cui la Chiesa di S. Giovanni necessita ; ciò al fine di scongiurare che la chiusura al culto della stessa, iniziata nel 2003, si protragga ancora per molti anni senza alcuna prospettiva di un ritorno alla fruizione da parte della comunità parrocchiale, dei cittadini modicani in genere e dei turisti per i quali rappresenta un forte richiamo a visitare la parte alta della città

  2. di inserire tra gli interventi di cui sopra, la scalinata ed i Santoni ivi allocati alcuni dei quali pericolanti.

Modica, 13/12/2007

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