Giancarlo PoidomaniComunicato stampa: Discariche, termovalorizzatori, tasse e PRG

Certo che dobbiamo essere impazziti. L’ultima felice trovata dell’amministrazione provinciale di Ragusa è la realizzazione di un termovalorizzatore in provincia per smaltire i rifiuti.
E’ troppo facile rilevare l’assurdità di un tale progetto. Infatti, sono già previsti in tutta l’isola 4 termovalorizzatori che:

1) Sono già sovradimensionati rispetto alla quantità di rifiuti prodotti dall’isola, con il rischio di dovere in futuro importare (pagandola) immondizia dalle altre regioni per non rendere i termovalorizzatori antieconomici;

2) Bruceranno rifiuti con una produzione non indifferente di diossina e vorrei ricordare che le province di Ragusa e di Siracusa, a causa dell’aria inquinata che i venti portano da Gela e da Priolo, sono tra le prime in Italia per la percentuale di tumori in rapporto alla popolazione.
Ma non sono neppure d’accordo con chi (qualcuno ci propina un servizio giornalistico al giorno a tal proposito) appoggia l’idea dell’amministrazione di centrodestra di Modica di realizzare una discarica nel territorio di Modica. Forse si è erroneamente convinti che avere una discarica nel territorio di Modica farebbe pagare meno tasse per i rifiuti solidi urbani ai cittadini modicani. Non sarebbe così. Il costo del conferimento di una tonnellata di rifiuti solidi urbani in discarica sarebbe esattamente lo stesso a Modica, a Ragusa o a Scicli. A Ragusa è in fase di completamento la realizzazione di una seconda vasca nella discarica di Cava dei Modicani che dovrà servire (lo dice il dirigente dell’Ato messo lì dal centrodestra, mi pare) per i rifiuti di Modica, Scicli, Pozzalo e Ispica. Quindi non si capisce perché dovremmo realizzare in uno stesso territorio provinciale due discariche infliggendo due enormi (e durature) ferite al territorio. Non sono tra coloro che dicono “non nel mio giardino”, tanto è vero che quando ero consigliere, due legislature fa, avevo individuato, insieme ai miei colleghi della commissione urbanistica vari siti per la realizzazione di una nuova discarica nel territorio modicano a causa del prossimo esaurimento di quella della Gisirotta. Ma allora alcuni consiglieri, tra cui uno che oggi fa il sindaco e ci dice che è assolutamente necessario realizzare una nuova discarica, non furono d’accordo e gratificarono con il loro voto contrario coloro che ogni giorno (non si sa portati da chi) venivano nelle sedute del consiglio comunale a fare pressione perché non venisse scelto nessun sito, neppure quelli dove non esistevano case nel raggio di chilometri. Ma oggi, se non sbaglio lo dice una legge della regione (anche questa governata da anni dal centrodestra), non si possono più realizzare discariche comunali bensì solo comprensoriali. Ha un bel dire il sindaco di Ragusa che non vuole i rifiuti di Modica. Se l’Ato dice che sarà così non si potrà opporre. E comunque la soluzione non è né il termovalorizzatore né nuove e più numerose discariche ma cambiare stile di vita, di consumi e di produzione dei rifiuti. Se non cominciamo a differenziare e ridurre i rifiuti verremo sommersi come in Campania. Non è questione di mentalità ma di buona, efficiente e previdente amministrazione che i partiti e gli uomini che guidano l’amministrazione di Modica non hanno saputo fare. La raccolta differenziata a Modica raggiunge appena il 6%. A Gibellina (non stiamo parlando del mitico ed efficiente Nord o Nord-Est ma del profondo Sud) fanno il 65% di raccolta differenziata, la prelevano fino a casa e sono stati creati in questo modo nuovi posti di lavoro. Segno che se c’è la volontà amministrativa tutto si può fare. Bisogna obbligare i cittadini alla raccolta differenziata punendo severamente chi non lo fa ma bisogna innanzitutto incentivarli facendo pagare meno tasse a chi differenzia. Solo così ridurremo notevolmente i rifiuti da conferire in discarica.
Ma qualcuno mi dirà che nel frattempo c’è l’emergenza di portare i rifiuti da qualche parte. Il dirigente dell’Ato ci ha assicurato che tra un paio di mesi la seconda vasca a Cava dei Modicani sarà attiva. Fino ad allora si potrebbe pensare di pagare qualcosa per conferire i rifiuti in qualche altra discarica vicina. Ma certamente è da criminali danneggiare per i prossimi 50 anni un territorio intatto a causa dell’emergenza di due mesi. Chi governa oggi Modica non ci ha pensato per sei anni (e neppure quando era all’opposizione ma era comunque maggioranza in consiglio) e ora vuole fare pagare ai cittadini e al territorio modicani il conto salato della sua inefficienza amministrativa. Come se non bastassero tutte le nuove tasse e l’aumento di quelle esistenti che alleggeriranno le tasche dei modicani. A proposito, non ho visto servizi nelle televisioni locali che denunciassero lo spaventoso aumento delle tasse a Modica. Eppure queste peseranno per centinaia di euro in più all’anno sui contribuenti modicani, anche perché una bella fetta evade tranquillamente le tasse. Se ci fosse stata un’amministrazione di centrosinistra saremmo stati martellati da servizi quotidiani! Non si è consentito all’opposizione neppure di mandare in onda (a pagamento) un divertente e simpatico spot (censurato!) in cui si vedeva l’ex assessore al Bilancio Carmelo Drago dire (nel settembre 2007) che l’amministrazione non avrebbe aumentato le tasse. Dopo le parole dell’assessore si sentiva la musica del mitico film di Comencini sul burattino di legno e il centrosinistra augurava Buone Feste ai modicani che avrebbero trovato nella calza della Befana le nuove tasse: aumento della tassa sui rifiuti solidi urbani, addizionale Irpef quasi all’aliquota massima (0,8 per mille), aumento del canone idrico. Ma anche questo tipo di informazione (a parte qualche lodevole iniziativa di un emittente ragusana che a quanto pare non teme le minacciose diffide) è stata negata ai cittadini modicani da una stampa a volte troppo accomodante verso il potere. Solo a volte.
Per quanto riguarda il PRG, finalmente sembra che il centrodestra di Modica sia stato folgorato sulla via di Damasco e che sia favorevole all’adozione di un Piano regolatore per questa città. Chissà perché nessuno ricorda che per più di dieci anni il centrodestra, prima all’opposizione ma maggioranza in consiglio e poi al governo e sempre maggioranza in consiglio, con la scusa delle incompatibilità, ha fatto in modo che questa città non avesse un PRG agendo continuamente in variante e deturpando il territorio modicano privo di una organizzazione e pianificazione territoriale razionale.

P.S. In merito al bando di gara per la nomina del nuovo direttore generale del Comune di Modica, tra i requisiti richiesti avrei suggerito di aggiungere un nome di battesimo consono alla carica, che so Francesco, Pietro, Giovanni. Carmelo?

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