Insiste sull’avvio di una seria raccolta differenziata, il centrosinistra, con tutti i benefici che si possono ricavare, per l’ambiente e per l’economia dei cittadini. L’opposizione ha preparato una mozione per il consiglio comunale che tenga conto, appunto, della raccolta differenziata chiedendo all’Ato ambiente di elaborare un piano complessivo che metta in atto tutti gli strumenti che permettano di fare decollare la raccolta differenziata prevedendo anche forme di incentivazione fiscale per gli utenti e per le imprese. “Soltanto in subordine – ha detto Antonello Buscema del Partito Democratico – si potrà parlare di discarica con una concertazione tra tutti gli Enti preposti. L’Ato dovrà individuare i siti opportuni e, sulla base di ciò, qualora il sito ricada nel territorio di Modica, valuteremo il da farsi. In quel caso ci impegneremo a prendere una decisione. Il sindaco non può chiedere il via libero preventivo al consiglio comunale”. “L’amministrazione comunale – ha aggiunto il segretario deiDs, Giancarlo Poidomani – ha fallito anche in questo campo e, addirittura, sta truffando mettendo in atto una campagna per spingere i cittadini sul consiglio comunale ed evitare l’emergenza rifiuti”. “Il comune di Modica – ha ribadito Ignazio Abbate, consigliere provinciale Ds – è l’unico a non avere un progetto per il futuro, nè pensando ad istituire isole ecologiche o la raccolta porta a porta”. Vito D’Antona, consigliere comunale del movimento per la Sinistra Democratica, ha accusato il sindaco di volere strumentalizzare una pre emergenza mentre non ha fatto nulla per evitarla in sei anni. “La realizzazione di una discarica – ha detto D’Antona – va concordata con gli altri comuni del comprensorio. Bisogna ricucire i rapporti con i comuni del comprensorio e con l’Ato”. Il consigliere di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, ha accusato il comune di avere sperperato almeno centomila euro non effettuando una minima raccolta differenziata. Santo Santaera dei Verdi, ha ricordato – invece – agli alleati, di compulsare l’Ato ambiente a fare decollare il progetto già esecutivo per avviare la raccolta differenziata, “in quando – ha detto Santaera – si vuole arrivare all’emergenza per poi giustificare la realizzazione dei termovalorizzatori cosi come sta accadendo in Campania”.

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