Come prevedibile, la mozione votata a maggioranza dal consiglio comunale viene sbandierata come una decisione favorevole rispetto alla costruzione di una discarica a Modica, mentre in realtà il deliberato individua nell’avvio di una forte e decisa raccolta differenziata la priorità degli interventi e solo in secondo piano la disponibilità a prendere in considerazione eventuali siti che dovessero essere individuati nel territorio modicano. Questo era, infatti, il perno attorno a cui ruotava la mozione proposta dal centrosinistra.Vogliamo, inoltre, sottolineare che la votazione della mozione è stata a maggioranza e non all’unanimità perché, dopo tre ore di concertazione sulla stesura di una mozione unitaria, che tenesse insieme le parti principali della mozione del centrosinistra e di quella del sindaco, si è registrata l’ostinazione di quest’ultimo su un passaggio che addebitava le responsabilità dell’emergenza rifiuti in città all’Ato Ambiente.
E questo non perché per contro il centrosinistra volesse inserire un riferimento alle responsabilità dell’amministrazione, ma per espressa volontà del sindaco di indicare nell’Ato il principale colpevole.
Da qui è scaturito l’emendamento del consigliere della lista Una nuova prospettiva, Nino Cerruto, con la quale chiedeva di cassare questa parte di testo e di fare semplicemente riferimento alla causa della mancata attivazione della raccolta differenziata.
Ma il sindaco, evidentemente, aveva bisogno di indicare altrove il colpevole.
L’emendamento chiaramente non è passato e quindi c’è stata la successiva votazione contraria da parte del consigliere Cerruto e del consigliere Enzo Giannone.
Ancora una volta, quindi, il sindaco ha tirato fuori la solita storia che quando le cosa vanno bene è merito suo, mentre se ci sono problemi le colpe vanno ricercate altrove.
Già nel suo intervento di presentazione della mozione il sindaco ha cercato, in maniera scorretta, di eliminare le tracce che portano alle sue dirette ed imprescindibili responsabilità.
Parlando della raccolta differenziata ha confrontato i dati del 2001 con quelli del 2007;
chissà perchè invece di partire dall’anno in cui si è insediato, il 2002, che aveva fatto registrare una percentuale del 6,70 %, ha inteso citare l’anno precedente, nel quale la percentuale era del 3,89 %. Appare chiaro, pertanto, che il tentativo maldestro era quello di far emergere un aumento della percentuale durante la sua sindacatura, mentre la triste realtà rivela che non solo non è aumentata, ma è addirittura diminuita.
Ha poi mentito dicendo che dal 2002 tutte le responsabilità sono demandate all’Ato.
Questo, infatti, sa bene che non è vero perchè è soltanto dal 2005 che i comuni hanno dovuto consegnare all’Ato tutto ciò che riguarda i rifiuti, tant’è che il comune negli anni precedenti ha stipulato contratti per il servizio di spazzamento e raccolta differenziata.
E anche dopo il 2005, i comuni potevano chiedere autorizzazione all’Ato, che in genere non l’ha mai negata, per gestire autonomamente il servizio.

Non si comprenderebbe, inoltre, come potrebbero esserci differenti percentuali di raccolta differenziata nei diversi comuni, alcuni dei quali con percentuali, se non in linea con la legge però rispettabili, vedi ad esempio Pozzallo con il 17%, Comiso con il 13%, Giarratana 14%, se tutto fosse stato delegato all’Ato?
E come avrebbe potuto l’assessore Gerratana promettere l’avvio di un’isola ecologica entro il mese di settembre 2007, poi puntualmente non realizzata, se il comune fosse sollevato dal prendere iniziative di questo genere?
Poi, uno dei passaggi più infelici del sindaco è stato quello in cui ha praticamente tacciato di stupidità i cittadini modicani, dicendo che non comprende cosa dovrebbe comunicare e sensibilizzare di più se nelle campane c’è scritto chiaramente “carta – plastica etc”.
Forse il Sindaco non sa che il primo intervento, indispensabile alla riuscita della raccolta differenziata, è proprio la comunicazione e la sensibilizzazione dei cittadini, spesso portati a pensare che tutto va a finire comunque in discarica.
E a conferma di ciò all’Ato esiste già un piano finanziato per circa 1 milione di euro e adesso finalmente bandito, proprio per la Comunicazione.
Come se ce ne fosse ancora bisogno, a insistere sulla mancanza di rispetto dei cittadini ha poi provveduto il consigliere Scarso che ha indicato nella “tinturia” dei modicani il vero problema.
Di grande rilevanza è invece il problema dei debiti di Modica, che è uno dei principali motivi dell’emergenza che sta determinando intransigenza da parte di tutti i comuni, specialmente di Ragusa che dovrebbe ospitare i rifiuti di Modica nei prossimi anni.
Ma anche di questo, evidentemente, per il sindaco la colpa è di tutti tranne che sua.

In conclusione se sindaco e l’amministrazione hanno pensato che con questa mozione i modicani non capiranno che l’emergenza rifiuti che si profila a fine febbraio è in buona parte addebitabile a loro, si sono sbagliati anche perchè i modicani non sono stupidi e perchè noi non ci stancheremo di informarli, e di chiedere a gran voce che si avvii subito una seria raccolta differenziata e tutte quelle iniziative che possono ridurre il quantitativo di rifiuti da inviare in discarica.
Modica, 23/01/08

Per il movimento politico “Una Nuova Prospettiva”
Maurizio Pisana
Piero Paolino

Per leggere il testo della mozione e un resoconto fatto dall’ufficio stampa:

http://comune.modica.rg.it/news.cfm?IDNews=1821

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