COMUNICATO STAMPA

 
Alla  luce del dibattito che sta coinvolgendo cittadini e istituzioni sul tema dei rifiuti e della raccolta differenziata crediamo sia giunto il momento in cui la politica debba prendersi le proprie responsabilità sui fallimenti e gli errori di questi anni.

Una città come la nostra, vanto di bellezze barocche, patrimonio dell’Umanità, dovrebbe distinguersi anche per il senso civico delle istituzioni, e per l’attenzione da queste dimostrate verso i temi ambientali.

Al contrario, basta uscire di qualche chilometro dal centro abitato per rendersi conto di come le nostre campane siano una discarica a cielo aperto, illegale e dannosa, per l’ambiente, oltre che per l’immagine di questa città.

Nonostante la polemica e l’attenzione dei cittadini e dei media sul tema, quasi ogni giorno assistiamo sulla stampa a dure denunce di comitati e cittadini che lamentano la lentezza e l’inefficienza del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Ma il vero tasto dolente di questa nostra amata città sono le percentuali bassissime del livello di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti smaltiti.

La raccolta differenziata rappresenta l’anello di congiunzione del “ciclo dei rifiuti” senza la quale i termovalorizzatori brucerebbero sostanze nocive oltre che utili rifiuti riciclabili.

Ma la raccolta differenziata rappresenta anche la cartina al tornasole della sensibilità di una città, dei suoi cittadini e delle sue istituzioni, sul tema di un futuro sostenibile per le generazioni che verranno.

Sensibilizzare la cittadinanza serve ma in modo limitato, occorre certamente prevedere benefici e sgravi per i cittadini virtuosi.

Ma basta un giro per le poche campane abilitate ad accogliere il materiale da riciclare per constatare che queste sono costantemente piene e insufficienti, con la ovvia conseguenza che anche chi pratica la raccolta differenziata alla fine desiste.

 

Le percentuali di raccolta differenziata sono ad oggi tra le più basse d’Italia, troppo al di sotto degli obbiettivi stabiliti dalla legge.

Come dovrebbe accadere in un circuito politico democratico, il responsabile di questo fallimento dovrebbe avere il coraggio di ammettere i propri errori e lasciare l’incarico.

La Sinistra giovanile chiede  che l’Assessore all’Ecologia Gerratana, vista l’impietosa evidenza dei numeri non certo altrimenti interpretabili, rimetta il proprio mandato, rassegnando le dimissioni.

La democrazia si basa anche sul coraggio di assumersi le proprie responsabilità, oltre che i propri meriti.

Sarebbe peraltro un importante segnale per questa amministrazione, con il quale tagliare con un passato di fallimenti sul tema, e guardare al futuro, a quel 14%  di raccolta differenziata che il Sindaco ha individuato come obbiettivo per il 2008.

Modica, 26 gennaio 2008

Salvo Vernuccio, Segretario Sg Modica

Letto 6694 volte