Indietro Menù

Una Nuova Prospettiva

Lettera aperta gruppo FUCI a i membri del CdA Università Iblea

Lettera aperta del gruppo FUCI (Federazione Universitaria Cattolica Italiana) di Ragusa

Ai membri del CdA del Consorzio Universitario Ibleo, ai Docenti, agli studenti e a quanti hanno a cuore le sorti dell’Università iblea

Come universitari è nella nostra intima essenza guardare i fatti, leggerli, confrontarci e interpretarli per poi cercare il dibattito. Il Polo Universitario di Ragusa ha vissuto e continua a vivere momenti di crisi; noi studenti non siamo spettatori ma abbiamo il diritto e il dovere di sentirci protagonisti, così come chi gestisce l’Università non deve considerarci utenti da soddisfare, ma persone desiderose di crescere nella conoscenza, cui fornire strumenti idonei per raggiungere questo fine.

Troppo spesso accade che l’Università a Ragusa venga ridotta, da chi la vive e da chi la gestisce a mero  luogo fisico da usare per conseguire un unico fine: la Laurea. Per noi universitari della FUCI l’Università non è un lezionificio e un esamificio, ma un luogo da vivere per poi affrontare il mondo; è il percorso lungo il quale si acquisiscono nozioni tecniche mentre si impara ad allargare gli orizzonti della propria mente; è un’opportunità privilegiata per diventare cittadini responsabili, liberi e aperti al dialogo. L’Università è il luogo per eccellenza della ricerca, anche del bene comune.

 È proprio con queste convinzioni che ci rivolgiamo ai responsabili della nostra realtà universitaria iblea che sembra sempre più il luogo dello scontro tra l’Università di Catania e la realtà politica locale. Siamo consapevoli della complessità di questa realtà, ma fino a questo momento siamo stati spettatori di scontri prevalentemente improduttivi, promesse entusiasmanti e rimpalli di responsabilità. Vorremmo vedere in chi occupa ruoli dirigenziali tanto importanti un’attenzione maggiore alla sorte di noi studenti, fin troppe volte illusi e poi delusi. La FUCI ha cercato spesso il confronto diretto con i dirigenti e con gli studenti, ma purtroppo la sensazione diffusa è che oggi le proposte che non hanno altro fine se non il bene comune, non sembrano essere considerate meritevoli di attenzione.

Vediamo, inoltre, una grossa crisi della partecipazione democratica degli studenti. A Ragusa, infatti, troppo spesso la rappresentanza studentesca non ha adempiuto al suo ruolo e, cosa ancor più grave, gran parte degli studenti sembra non sentirne nemmeno l’esigenza. L’indifferenza e la critica sono gli atteggiamenti che purtroppo caratterizzano gran parte della popolazione studentesca ragusana, abituata a vivere l’Università come un “post-liceo”. Occorre pensare per poi agire, insieme. Ma qui a Ragusa questa continua a restare una utopia. Molti sono stati, in passato, i tentativi fatti in questa direzione: il Tavolo degli Studenti è stato uno di questi.

In presenza di questo scenario, sentiamo il dovere di esprimere il nostro pensiero riguardo gli ultimi eventi che hanno visto rinnovate le cariche del CdA del Consorzio Universitario Ibleo.  Troppo spesso nella nostra realtà chi viene chiamato  ricoprire  una carica si limita ad occupare una poltrona che diventa l’ennesimo luogo di sottogoverno, con un criterio di scelta non basato sulla competenza, ma su dinamiche spartitorie, fotografia degli equilibri attuali del potere politico.

Pensiamo che il CdA di un Consorzio Universitario debba essere costituito da persone esperte e culturalmente significative per il territorio le quali, oltre alla buona volontà, alle qualità morali e alle doti di governance conoscano a fondo il mondo accademico con cui dovranno interloquire. Sembra opportuno sottolineare, inoltre, chi ha tanto potere politico avrebbe, già negli anni passati, potuto agire nei luoghi e nei modi di propria competenza, così come adesso ha preso l’impegno di fare.

Non ci troviamo d’accordo, quindi,  sul metodo applicato per la costituzione del nuovo CdA del Consorzio Universitario Ibleo.

Ci auguriamo, tuttavia, che, per il bene del Polo Universitario Ibleo, i nuovi membri del Consorzio sappiano anteporre il vero bene dell’Università nel nostro territorio e i diritti di noi studenti agli interessi delle rispettive parti politiche. Speriamo profondamente che si crei un clima democratico, dove si persegua e si  onori il bene comune. Apprezziamo l’iniziativa del nuovo Presidente del CdA del Consorzio Universitario che ha voluto convocare per un incontro, seppure informalmente, una rappresentanza degli universitari iblei, in attesa che l’invito venga esteso a tutti gli studenti.

Auguriamo, quindi, buon lavoro al Consorzio Universitario e all’Università nella speranza che possano concorrere insieme, nei rispettivi ambiti e con complementari responsabilità al consolidamento e alla crescita del polo universitario ibleo.

Invitiamo tutti coloro che hanno responsabilità sulla presenza dell’Università a Ragusa a considerare il proprio ruolo come una missione, nella convinzione che noi giovani studenti non vogliamo essere parcheggiati in un futuro indeterminato fatto di promesse affrettate: quello che saremo dipenderà anche dalle opportunità che voi ci avrete dato nel presente, qui e ora.

Siate credibili, agite e fate parlare i fatti, anziché le promesse vuote.

Noi studenti della FUCI continuiamo a metterci a disposizione di tutti coloro che vogliono credere alla nostra buona volontà, che non è guidata da alcuna volontà partitica, ma “politica”, intesa come esigenza di contribuire alla realizzazione dei nostri diritti nella prospettiva del bene comune.

Ci rivolgiamo, infine, a tutta la società ragusana auspicandoci che possa prendere rinnovata coscienza e comprendere fino in fondo quale grande risorsa sia l’Università per la crescita culturale, sociale ed economica del territorio ibleo. 

Gruppo FUCI di Ragusa

I Presidenti

Chiara Iurato – Marco Cascone

chiara.iurato@gmail.com

cascone_marco@virgilio.it

Letto 2863 volte