Il consiglio comunale della farsa (e quindi dello spreco). Leggi di seguito.

Giorno 15 febbraio si è tenuto il consiglio comunale con all’ordine del giorno i seguenti punti:

1) Varianti a progetti approvati con la procedura ex art. 5 D.P.R. 447/98. Mozione di indirizzo;

2) Adesione al Coordinamento Nazionale di Agenda 21 Locale/Adesione al Coordinamento Agende 21 Locali Sicilia;

3) Piano di conservazione e tutela delle risorse idriche comunali – Adozione;

4) Mozione su Fitto Tribunale, presentata dal Consigliere D’Antona;

5) Approvazione Regolamento comunale dei contributi per le festività religiose;

6) Fornitura Scuolabus – Finanziamento della spesa mediante mutuo della Cassa DD.PP. – Affidamento mediante pubblico incanto – Direttive;

7) Lavori di ampliamento e ristrutturazione della scuola elementare di c.da Zappulla – Assunzione mutuo Cassa DD.PP

Si trattava di una convocazione urgente il che lasciava intendere che occorreva discutere e approvare importanti delibere senza dilazione alcuna.

La seduta è stata preceduta dall’attività ispettiva autodisciplinata dagli stessi consiglieri atteso che per mero disguido il faldone contenente l’ordine delle interrogazioni non era stato portato in aula.

Ricordo che il consiglio si tiene presso il palazzo della cultura e non a palazzo S. Domenico e quindi nulla di grave: un errore può sempre capitare.

Si è passati all’esame del primo punto all’odg.

Interviene il dirigente dell’ufficio tecnico, espone il contenuto della proposta di delibera, si apre la discussione e……la proposta non può essere esitata perché priva dei pareri di due commissioni consiliari, la prima e la seconda.

E pazienza.

Si passa pertanto al secondo punto all’odg.

Viene chiamato l’assessore competente per illustrare la proposta.

Che è fuori aula.

Nell’imbarazzo del presidente del consiglio e degli altri assessori presenti non c’è verso di recuperarlo.

Cose che succedono.

Nell’attesa dell’assessore disperso, si decide quindi, senza alcuna votazione sull’anticipazione del punto, di passare a trattare il terzo argomento all’ordine del giorno.

Introduce l’assessore Nigro.

Interviene il consigliere Giorgio Cerruto e fa presente che manca il parere della prima commissione…..

Quindi il tutto viene rinviato alla commissione competente.

E va bé, solo chi non mangia non fa molliche.

Nel frattempo il punto due all’odg scompare completamente dalla discussione alla pari dell’assessore fantasma……

A questo punto un colpo di scena!

Si chiama a discutere la mozione del consigliere D’Antona sui fitti del Tribunale!!!

E’ una mozione presente negli ordini del giorno dall’estate scorsa.

Ormai fa parte a tutti gli effetti dell’intestazione della carta in uso all’ufficio della presidenza del consiglio.

Tuttavia il beneamato sindaco ha dimenticato la relativa documentazione nel suo ufficio a palazzo S. Domenico. Se proprio si vuole discutere il punto, due minuti di pazienza, il tempo di andarlo a prendere e si può lavorare.

Il consigliere D’Antona, penso mosso a pietà perché fuori piove e non vuole che qualcuno si bagni (o forse anche lui sotto l’effetto delle imminenti elezioni) si dichiara d’accordo a rinviare il punto alla prossima seduta purché sia messo al primo punto all’ordine del giorno.

Quindi anche questo punto viene rinviato.

Alla fin fine un punto non discusso in più non porta differenza e poi non c’è due senza tre…….

Si passa al punto relativo all’approvazione del regolamento per i contributi a favore delle feste religiose.

Introduce l’assessore Cavallino.

Interviene il consigliere Nino Cerruto il quale invita l’Amministrazione a coinvolgere sull’argomento anche il Consiglio Pastorale Cittadino.

Precisiamo, la delibera è pronta e non manca nulla perché possa essere approvata tranne forse il numero legale essendo i consiglieri presenti in aula quindici e non i sedici necessari.

C’è troppa aria di elezioni in giro……….

Ci pensa il sindaco Torchi a risolvere il problema con una citazione che ricorda il Virgilio delle migliori Georgiche.

Afferma infatti il Sindaco che, come si suol dire nel modicano, lui e l’amministrazione non vengono dal mietere….(testuali parole) ovvero ritiene che facendo approvare il punto senza aderire alla proposta di Cerruto si scatenerà un giro di email di protesta.

E quindi anche questo punto viene rinviato.

Bé alla fin fine non cade mica il mondo…….

Rimarrebbero altri due punti ma giustamente i nostri consiglieri hanno già lavorato parecchio quindi è più che saggia la decisione di riconvocare il consiglio per il 26 febbraio.

Non voglio cadere nel qualunquismo più bieco affermando che forse sarebbe giusto che i consiglieri paghino di tasca loro lo straordinario del personale presente, la luce consumata etc. o che rinuncino al gettone di presenza previsto per questa fruttuosa seduta.

Invece mi viene da pensare: ma sarebbe questo il consiglio che in due sedute approverà la variante del piano regolatore generale come garantito dal presidente in una recente conferenza stampa?

Lo dico perché in un mio precedente post avevo detto che la frase relativa al consiglio che si deve riappropriare delle sue prerogative di dare alla città un piano regolatore doveva essere scolpita sul bronzo e vi si doveva deporre una corona di fiori per ogni anno che sarebbe passato senza l’approvazione della variante.

Mi preoccupo: anche limitandosi ad un semplice mazzolino all’anno, si spenderà un patrimonio.

Tratto da:

http://eziocastrusini.blogspot.com/2008/02/resoconto-di-un-consiglio-comunale.html

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