LEGAMBIENTE
CIRCOLO IL CARRUBO ONLUS RAGUSA

COMUNICATO STAMPA

NO AD UN ULTERIORE SCEMPIO DEL FIUME IRMINIO

LEGAMBIENTE Ragusa si oppone al progetto di risistemazione della canalizzazione dell’Irminio, così come è prevista dal progetto.

Con una nota (riportata qui di seguito) Legambiente Ragusa si oppone all’intervento di risistemazione del tratto di canalizzazione in contrada Arancelli (vedi foto dell’area), che comporterebbe gravi danni ad un ecosistema (quello del Fiume Irminio) sotto pressione da decenni per diversi impatti (diga, depuratori non funzionanti, asportazione idrica e quant’altro). E’ ora di dire basta a interventi che sotto le spoglie di ‘interesse pubblico’ permettono ad imprese di ogni tipo di intervenire con metodi arcaici sulle nostre pregiate risorse naturali.


Al Sindaco di Ragusa
All’Assessore
all’Ambiente del Comune di Ragusa
all’Assessore
all’Ambiente della
Provincia di Ragusa
all’Assessorato al Territorio ed
Ambiente della
Regione Siciliana
All’Assessorato ai Beni culturali ed
Ambientali
della Regione Siciliana
al Sig. Dirigente Dipartimento
Regionale
Protezione Civile di Ragusa
al Ministero dell’Ambiente
all’
Ispettorato
Dipartimentale Foreste
alla Sovrintendente di Ragusa
all’Ingegnere Capo
del Genio Civile di Ragusa
alla Commissione Europea

e p.c.
alla
Stampa
a Legambiente Sicilia

Oggetto: adduttore utilizzo acque Diga
S. Rosalia, FiumeIrminio (SIC: ITA 080002; Alto Corso del Fiume Irminio) – lavori di ripristino in contrada Mulino Arancelli

In relazione ai previsti di lavori di ripristino dell’adduttore delle acque dell’invaso di S.Rosalia, da eseguirsi in località Mulino
Arancelli, la scrivente associazione, portatrice di interessi diffusi, esprime il proprio parere negativo sulle modalità di esecuzione
previste da tali opere. Va sottolineato innanzitutto che ci si trova in pieno SIC: ITA 080002; Alto Corso del Fiume Irminio, in un area
quindi di prioritario interesse naturalistico ed ambientale.Non è quindi accettabile il piano di lavoro, che prevede l’estirpazione
della fascia di vegetazione riparia presente, che tra l’altro è ancora in via di recupero dai pesantissimi interventi effettuati in ambito
di edificazione della diga e di posa dell’adduttore stesso, effettuati più di 20 anni fa. E’ inoltre inaccettabile la deviazione dell’alveo
del corso d’acqua, che provocherà profonde ripercussioni non solo nel sito stesso ma anche per chilometri a valle, sulla fauna e flora del
corso d’acqua ed in particolare su quella acquatica, dove sono presenti specie di prioritaria importanza, anche dal punto di vista comunitario.
Non è accettabile ( e riteniamo che sia arcaica anche dal punto di vista progettuale) la sistemazione spondale con gabbioni ed altro materiale che comporta una perdita significativa della naturalità dell’alveo stesso, contribuendo in tal modo al degrado del fiume Irminio che sta estendendosi in modo inarrestabile, nonché non risolve il problema in quanto il corso d’acqua è in grado, con le proprie piene, di scalzare o comunque distruggere tale gabbionata (come del resto è già successo in altri siti, anche in provincia di Ragusa).
Si sottolinea al riguardo che la funzionalità fluviale e quindi l’integrità morfologica e vegetazionale di un corso d’acqua è un elemento fondamentale nella gestione dei corsi d’acqua e nel mantenimento della qualità delle acque ed ambientale, come tra l’altro è specificamente evidenziato dalla direttiva comunitaria 200/60/CE e dal D. Leg. 152-2006
La presente associazione ritiene che debbano essere trovate soluzioni alternative e definitive, quali lo spostamento dell’adduttore in terreni agricoli adiacenti o, meglio, utilizzando la sede stradale della strada Ragusa-Giarratana. Inoltre si chiede che le opere vengano effettuate senza alcun ausilio di mezzi meccanici, per lo meno nelle aree di pertinenza fluviale
Si fa presente che la sottoscritta associazione metterà in opera tutte le iniziative possibili per impedire questo ulteriore scempio del fiume Irminio.

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