Sinistra Arcobaleno: la sconfitta di un cartello elettorale.
Ma la Sinistra e il pensiero critico esistono ancora in Italia: a Vittoria (Ragusa) partiamo dall’8,84%. Forse la più alta percentuale in Italia e in Sicilia.

Il progetto della Sinistra Arcobaleno ha subito a livello nazionale una sconfitta devastante. Affermare che è tutta colpa di Veltroni, del PD e dell’elettorato che capisce poco è un’analisi inadeguata e assolutamente infantile.
La maggior parte dei gruppi dirigenti di Verdi, Rifondazione Comunista, Sinistra Democratica e Comunisti Italiani hanno responsabilità pesanti: un affrettato cartello elettorale, costruito col manuale Cencelli in modo gerarchico, verticistico e non radicato nei territori, non poteva in alcun modo essere considerato un soggetto politico serio e credibile.La malattia di Sinistra Arcobaleno nasce da lontano e sta soprattutto nella maggior parte dei gruppi dirigenti delle quattro forze politiche, avulsi dai bisogni drammatici del reale, lontani dalla corporeità delle persone e troppo spesso impegnati nell’uno contro l’altro in una difesa estenuante del proprio vessillo identitario.
Il risultato elettorale nazionale del 3% di Sinistra Arcobaleno punisce la chiusura e la scarsa lungimiranza del ceto politico delle forze della sinistra. Punisce la mancanza di coraggio nel ripensarsi, nel reinventarsi e nell’andare oltre. Punisce l’egoismo e la paura di perdere (piccoli) “poteri”.
Non più di un anno fa i DS subivano una importante scissione, Rifondazione Comunista provava ad accelerare la fase di “apertura” con la costruzione a rete di Sinistra Europea e il PD in quel frangente pre-veltroniano rappresentava solo una confusa e marginale meteora: era in quella fase politica che occorreva osare di più e trovare il coraggio di lanciare una vera e propria costituente aperta per la costruzione del nuovo soggetto unitario della sinistra.
Mussi, Giordano, Diliberto e Pecoraro Scanio scartarono colpevolmente questa ipotesi e il risultato oggi è evidente ed è purtroppo sotto gli occhi di tutti.
Il progetto di Sinistra Arcobaleno ha perso, nascendo quasi sconfitto ma le idee e i grandi temi della sinistra rimangono drammaticamente attuali e vivi nei cuori di tanta gente. La “nostra” gente.
La tutela  dei beni comuni, l’economia alternativa del mercato equo e solidale, la riduzione delle spese militari e la riconversione dell’industria bellica, la lotta contro le mafie, il diritto al lavoro e il  superamento della precarietà, l’affermazione dei diritti civili, la salvaguardia del clima, il diritto alla salute e alla cittadinanza democratica inclusiva sono tutti temi che hanno bisogno di essere rappresentati a livello sociale ed istituzionale. Rappresentati non secondo modelli ideologici ed astratti ma in una logica di buone pratiche  da spendere e portare nelle relazioni con le persone in carne ed ossa. Occorre riportare la corporeità nella politica.
La partita non è assolutamente chiusa e chi in questi giorni è fiero e contento di avere «..fatto scomparire la sinistra..» e di avere «..finalmente liberato il Parlamento dai comunisti e dalla sinistra..» dovrà presto ricredersi.
Il pensiero critico e la sinistra sono ancora presenti in questo Paese: a Vittoria (Ragusa), alle elezioni regionali siciliane quasi 9 persone su 100 hanno scelto la lista “Rita Borsellino-Sinistra Arcobaleno”.
E tanta altra “nostra” gente che ha scelto il voto utile al  PD o che ha preferito non votare “abiterà” presto una nuova e moderna Casa della Sinistra che dovremo costruire e di cui il Paese ha assolutamente bisogno: i prossimi cinque anni di Governo Berlusconi-Bossi-Lombardo si preannunciano infatti molto duri.
Noi ci siamo ancora, r-esistiamo, esistiamo e annunciamo proposte, iniziative, lotte, “presenza” nel territorio e nelle istituzioni.

Vittoria (Ragusa),17-4-08

Peppe Cannella, consigliere comunale gruppo “Sinistra Arcobaleno”

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