Giorno 6 Maggio c.m. i netturbini ingaggiati dalla ditta Busso danno inizio ad una nuova fase della protesta. Il mancato pagamento dei mesi lavorativi di Marzo ed Aprile 2008 ha spinto i dipendenti ad occupare l’aula consiliare del Palazzo S. Domenico di Modica.

La protesta, messa in atto dal 90% del totale dei dipendenti, ha innanzitutto lo scopo di mettere in evidenza il grave crollo finanziario che ha colpito il Comune di Modica e di cui i dipendenti stessi stanno facendo le spese. Gravi sono i disagi a cui essi stanno andando incontro cercando di fronteggiare la carenza di denaro necessario alla ordinaria conduzione familiare.

Secondo, ma non meno importante, scopo della protesta è quello di sensibilizzare la popolazione al fine di renderla sia partecipe del disagio, sia cosciente della gravità della situazione. Una situazione questa che inevitabilmente si ripercuote sull’intera città seppure momentaneamente ne soffrono solo alcuni settori.

Il grande senso di responsabilità degli operai ha finora garantito a tutti i modicani una città pulita. Adesso è il momento di far sentire loro tutta la solidarietà e la vicinanza che meritano. Strane se non paradossali sembrano, tuttavia, le manifestazioni di solidarietà di quanti hanno contribuito con il loro voto in aula o, peggio, in giunta, a generare il disastro finanziario del Comune di Modica.

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