Riceviamo e pubblichiamo una lettere giunta in redazione da parte di un nostro concittadino

Cari concittadini,
sono stanco dell’indifferenza che persiste in città. Siamo ormai a pochi giorni dalla elezioni amministrative, ma molti di voi ignorano quello che sta avvenendo a Palazzo San Domenico, o almeno, molti si limitano a sentire le voci riportate da tizio e caio.

Premetto che la mia non vuole essere una sorta di campagna elettorale a favore di un determinato schieramento, ma solo una lettera indirizzata a tutti voi modicani che, per fortuna, non state subendo nessun disagio dal dissesto finanziario del comune di Modica.
L’amministrazione che negli ultimi 6 anni ha governato ha lasciato molte famiglie sul lastrico, compresa la mia. Come dicevo prima, molti non sono stati colpiti da questa crisi e, quindi, la ignorano quasi totalmente. Per questo vi scrivo. Non per cercare commiserazione, ma per invitarvi ad aprire gli occhi e guardare quello che realmente ci sta accadendo e non restare fermi con le mani in mano.

Molti dei miei familiari e dei miei amici, delusi da quanto sta accadendo, si sono lasciati scappare un “Quest’anno non voto per nessuno”. Vi prego, non fate lo stesso sbaglio che stanno per fare loro. Il voto è il momento durante il quale decidiamo la nostra sorte. L’anno scorso, per il rinnovo delle amministrative, il 63% dei modicani diedero nuovamente fiducia al sindaco Torchi e tutta la sua equipe, segnano inesorabilmente la fine delle speranze di cambiamento positive. . Ancora oggi, durante una crisi colossale che la nostra storica contea non aveva mai conosciuto, c’è gente che sostiene l’ormai “ex giunta”, negando spudoratamente l’evidenza di un operato fallimentare.

Non entro nel merito della questione, perché la domanda che ci facciamo tutti è “dove sono finiti tutti questi soldi? Perché abbiamo un buco di settanta milioni di euro?”. Sdrammatizzando, Fiorello con il suo personaggio tragicomico, “l’avvocato Messina” direbbe: “Non lo sappiamo. E non lo sapremo mai”. Sperando però che la Magistratura agisca nel senso giusto…

Quello che mi preme di più è invitarvi ad un voto consapevole, abbandonando logiche clientelari che sono alla base della nostra fase di stallo. Dati alla mano, abbiamo una amministrazione che ha portato tante famiglie ad una crisi, oltre che finanziaria, di nervi. Io sono figlio di una assistente domiciliare che svolge servizio per i disabili. Un lavoro umile, sottopagato e … raramente pagato! Vi sembra normale avere fino a 9 mesi di “stipendio” arretrati? Per me non lo è. E in questa situazione, vi sono altre 300 persone. che mi riportano alla mente i 300 spartani delle termopili. E’ sicuramente con lo stesso spirito combattivo che scenderanno in piazza a breve per far sentire la loro voce, per rivendicare i loro diritti e soprattutto la loro dignità di persone. E qui mi tornano in mente le parole di una recente canzone che dice:

“[…]sono un eroe, perché lotto tutte le ore. Sono un eroe perché combatto per la pensione
Sono un eroe perché proteggo i miei cari dalle mani dei sicari dei cravattari
Sono un eroe perché sopravvivo al mestiere. Sono un eroe straordinario tutte le sere[…]”

A Palazzo San Domenico hanno dimenticato, o forse non lo hanno mai saputo, cosa vuol dire lavorare per sopravvivere. La gente è incazzata perché lavora e non viene pagata. E questo stato d’animo, ad oggi, accomuna dipendenti comunali, netturbini, dipendenti delle cooperative, fornitori mai pagati…. insomma, tutti quelli che hanno avuto a che fare con una amministrazione disastrosa.

Ma se la piaga degli stipendi colpisce solo una parte di Modica, perché non parlare delle condizioni generali della città? La vivibilità della nostra città è andata a farsi benedire: buche ovunque, erbacce, viabilità da mettersi le mani ai capelli e zone come Modica Alta completamente senz’acqua sono i risultati di una amministrazione che ha letteralmente SEDOTTO E ABBANDONATO i cittadini modicani. Con quale coraggio si può rinnovare loro la fiducia?

Una soluzione ce la suggerisce Dario Fo, con una sua citazione che sarebbe un sunto del mio invito al voto consapevole il prossimo giugno: “Dato che esistono oratori balbuzienti, umoristi tristi, parrucchieri calvi, potrebbero anche esistere politici onesti”.

Sperando che le parti politiche pensino più al bene della città che ai loro interessi economici… buon voto a tutti!

Davide

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