Antonello Buscema Da Radio R.T.M. http://www.radiortm.it/Notizia.asp?id=12484

Apertura della campagna elettorale del candidato a Sindaco di Modica per il centrosinistra Antonello Buscema, ieri sera, con un evento in piazza Matteotti: “una scelta dettata –ha spiegato lo stesso Buscema- dalla consapevolezza che in questo momento c’è bisogno di parlare al cuore della città, nel cuore della città”.

Ad aprire l’incontro con candidati ed elettori è stato Peppe Sammito, uno degli assessori che Buscema ha designato alla in prima battuta e pilastro del centrosinistra modicano.

Solidarietà è stata espressa innanzitutto ai lavoratori che in questi giorni stanno protestando, con l’occupazione dell’aula consiliare, per le enormi difficoltà che stanno attraversando visti i mancati pagamenti degli stipendi. “Un anno fa sembrava che Modica fosse stata baciata dalla fortuna con la vittoria del centrodestra –ha esordito Sammito- ma ora abbiamo scoperto che si trattava solo di un grande bluff, di un grande imbroglio.

Ora abbiamo bisogno di amministratori che abbiano la credibilità di fare quello che si deve fare, ovvero la cara vecchia ma sempre valida politica del buon governo. Abbiamo bisogno di qualcuno che non faccia il Sindaco per servire un deputato o un petroliere.

E questo ritratto corrisponde al nome di Antonello Buscema, al quale affidiamo la città sapendo di affidarla in mani sicure, come recita il suo slogan”. Lungo e denso di contenuti l’intervento di Buscema, che ha iniziato proprio dall’emergenza rifiuti, sottolineando come “coloro che hanno amministrato in questi anni cercano ora di rifarsi una verginità, ma dove sono stati? Non si risolvono i problemi facendo lavorare la gente senza pagarla”.

Tanti i punti toccati nel suo discorso di apertura della campagna elettorale, a cominciare dalla caduta della tensione morale: “La cittadinanza –ha detto Buscema- si sente fortemente turbata dalla notizia di inchieste da parte della magistratura che coinvolgono uomini politici locali e tutto questo determina un clima da basso impero che ferisce e offende la città. Crediamo dunque che i modicani abbiano voglia di cambiare: noi possiamo offrire loro come unica garanzia la nostra credibilità”.

Tanti anche i primi punti programmatici presentati da Buscema alla città: “Prendiamo un impegno serio e concreto nella direzione del risanamento finanziario, garantendo che daremo il primo segnale riducendo del 20% dell’indennità degli amministratori e dimezzando il numero dei dirigenti, per poi rimodulare i contratti con le società partecipate in funzione delle reali possibilità dell’Ente e i contratti con l’Università. Bisognerà rivedere le politiche sociali, visto che chi ha amministrato in questi anni è riuscito ad aumentare la spesa azzerando la qualità dei servizi. Si dovrà finalmente partire con la raccolta differenziata, perché non c’è altra strada per ridurre la Tarsu ai cittadini.

Si dovranno eliminare dal bilancio le entrate fasulle come il fitto del tribunale. I fornitori dovranno essere pagati secondo l’iscrizione ad un apposito elenco che rispetti l’ordine cronologico delle fatture e un ordine severo di protocollo dovrà essere rispettato anche dall’ufficio tecnico: non è infatti possibile –ha commentato Buscema- che se gli imprenditori che chiedono le autorizzazioni hanno un cognome che comincia per B o per T devono aspettare anni, mentre se hanno un cognome che inizia per M vedono le loro pratiche esitate nel giro di dieci giorni”.

Un appello, in chiusura, alla città: “Uso una frase di Casini, che non è certo un leader del centrosinistra –ha concluso Buscema- dicendo che Modica non è in vendita. E rivolgo un appello a tutti i cittadini innanzitutto affinché vadano a votare, perché tutti siamo chiamati a scegliere che futuro dare alla nostra città, e perché ora si convincano che abbiamo tutti la possibilità di invertire davvero la rotta”.

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