Rifiuti accumulati in piazza Mazzini a Modica Striscione di Una Nuova Prospettiva che ricopre i rifiuti di piazza MazziniCOMUNICATO STAMPA

COPRIAMO LA VERGOGNA, SCOPRIAMO LE RESPONSABILITA’.

A Modica le emergenze diventano sempre più numerose: emergenza morale, democratica, finanziaria, urbanistica, criminale ed ora anche quella sanitaria.

Non si contano più i cumuli di rifiuti sparsi in tutto il territorio comunale urbano e rurale, che ci fanno tornare alla mente i fatti della Campania che ci sembravano così lontani, che mettono a serio rischio la salute umana oltre al danno apportato all’immagine della città gravemente compromessa. I turisti presenti a Modica potranno portare tra i loro ricordi anche le suggestive foto dei cassonetti dell’immondizia stracolmi e delle proteste dei lavoratori comunali e dell’indotto.

Ecco la città che ci hanno lasciato gli amministratori ed i consiglieri della maggioranza, alcuni dei quali, in maniera spudorata e senza alcun contegno, si sono già riproposti per ricoprire ruoli istituzionali, deliziandoci con i puntuali manifesti abusivi e contribuendo ulteriormente a sporcare la città. Chi ha deliberatamente sbagliato a governare, compiendo scelte irresponsabili che hanno causato grosse difficoltà a tante famiglie e ridotto sull’orlo del fallimento diverse imprese ed il Comune al dissesto finanziario, dovrebbero mettersi da parte e non presentarsi più per il bene della città.

Non è possibile, però, per una città dalle grandi tradizioni come Modica, fermarsi alla constatazione dei fatti senza andare alle cause, alle responsabilità che le hanno originate.

Per questo, domenica pomeriggio, quasi a voler recuperare un pò di dignità e di decoro ai luoghi, in piazza Mazzini, a pochi passi dal palazzo di città e, quindi, lungo il percorso della processione religiosa che avrebbe raggiunto la chiesa di S. Maria di Betlem, gli attivisti del movimento Una Nuova Prospettiva hanno coperto un enorme cumulo di rifiuti, che ha ormai invaso anche la sede stradale, con un grande striscione, recante la scritta “Copriamo le vergogne, scopriamo le responsabilità!”.

Il riscontro positivo da parte delle centinaia di cittadini che si sono fermati a guardare l’estemporanea installazione a copertura della, purtroppo, non temporanea montagna di rifiuti, ci motiva a continuare nella proposta di una politica corretta e leale, nella convinzione che responsabilità e ruoli di amministrazione non possono essere poi facilmente dimenticati e rimossi cambiando nome e volto sui manifesti elettorali.

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