COMUNICATO STAMPA: CRISI IDRICA AL QUARTIERE S. CUORE

La crisi idrica al quartiere S. Cuore si fa sempre più grave ed ha notevolmente anticipato i tempi estivi di manifestazione.

In intere zone da circa una settimana non arriva acqua, con notevoli disagi per i residenti. La crisi è aggravata dal fatto che è scaduto il contratto per l’approvvigionamento idrico mediante autobotti private e la relativa gara d’appalto, celebrata giovedì 5/6 u.s. è andata deserta,  in quanto a coloro che hanno fornito il servizio non sono state pagate le relative spettanze.

I cittadini sono pertanto costretti a pagare privatamente le autobotti ed a fronte di una spesa che si aggira intorno ai 42 € per 10 m3 di acqua, il comune decurta, in sede di pagamento del ruolo acqua, intorno ai 6 €.

Nonostante gli impegni presi, l’Amministrazione uscente non è riuscita a dare una risposta al persistere della crisi idrica; anzi al disagio esistente si è ora aggiunto, grazie ai falsi bilanci votati dai consiglieri di centrodestra, il mancato rifornimento mediante autobotti.

Né si può sperare nei lavori di ammodernamento della rete idrica, in quanto, a detta dei responsabili degli uffici competenti, il fabbisogno del quartiere è superiore alla disponibilità del prezioso liquido.

Giova poi ricordare che il risparmio di circa 1 milione di € realizzato con il ribasso d’asta derivante dalla gara d’appalto per il rifacimento della rete idrica, si sarebbero potuti realizzare i pozzi, e le relative condotte, già individuati ed autorizzati dal Genio Civile nel 2005. Purtroppo gli interessi elettorali della giunta Torchi e della maggioranza che lo sosteneva, hanno prevalso sulle esigenze primarie ed essenziali della collettività, in quanto le economie realizzate sono state utilizzate, alcuni mesi prima delle elezioni amministrative del 2007, per l’illuminazione di alcune zone rurali, con criteri di individuazione abbastanza discutibili.

Si è così continuato a ricorrere alle autobotti private con una spesa che si aggira per le casse comunali intorno ai 400.000 € l’anno. E pensare che con l’equivalente spesa di 2 anni di autobotti si poteva e si potrebbe definitivamente risolvere il problema dell’acqua nel quartiere S. Cuore con la realizzazione dei pozzi. Ma queste scelte, che dovrebbero rientrare nella normalità degli atti, appartengono a quelle persone che sappiano amministrare con responsabilità.

Nel frattempo, per tamponare questa grave crisi, si invitano i responsabili di settore ad individuare diverse manovre idriche per garantire a turno l’acqua a tutti e ad utilizzare le autobotti di proprietà comunale.

Modica, 7 giugno 2008
Nino Cerruto
Consigliere comunale
Una Nuova Prospettiva

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