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Una Nuova Prospettiva

Irregolarità nella gestione degli appalti per la raccolta dei rifiuti a Modica: 2 arresti e 3 avvisi di garanzia

Da Radio R.T.M. :
Con oggi, dunque, si è conclusa l’attività di indagine della Guardia di Finanza di Ragusa, volta a controllare la corretta esecuzione dell’appalto in corso del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Modica con l’operazione denominata “Trash”(spazzatura). Le complesse indagini di Polizia Giudiziaria, delegate circa 1 anno fa dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Modica, Domenico Platania, hanno portato, oggi all’esecuzione di due ordini di custodia cautelare (rispettivamente, nel proprio domicilio ed in carcere) nei confronti di Anita Portelli(a destra), di 55 anni, dirigente del Comune di Modica (e già dirigente del settore ecologia), e di Giuseppe Busso(a sinistra), di 41 anni, rappresentante legale della ATI, impresa ecologica di Busso Giuseppe, società appaltatrice del servizio unitamente ad altra impresa associata. Inoltre, per gli stessi fatti, sono stati notificati altri quattro avvisi di garanzia ad ulteriori 3 funzionari del Comune di Modica nonché ad un altro privato imprenditore. Nell’esecuzione del servizio, eseguito nella mattinata, circa 50 finanzieri hanno effettuato oltre venti perquisizioni locali e personali, tra le province di Ragusa e Catania, volte a reperire eventuale altre fonti di prova utili alle indagini. I reati per i quali si è proceduto sono quelli di peculato, frode nelle pubbliche forniture ed abuso d’ufficio, per aver, a vario titolo, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, in concorso fra loro: • gli imprenditori: – falsamente dichiarato di essere in possesso dei requisiti previsti per la partecipazione alla gara ed il successivo espletamento del servizio di raccolta e smaltimento dei R.S.U. del Comune di Modica, per gli anni 2007-2008, quando, nella realtà, non possedevano né i requisiti per la partecipazione alla gara né le capacità tecnico-imprenditoriali per l’esecuzione dell’appalto; – utilizzato, nell’esecuzione dell’appalto, mezzi diversi ed in misura inferiore da quelli pattuiti nonché personale in quantità numericamente inferiore e con qualifiche differenti, ed inferiori, al pattuito, così ingiustamente lucrando circa 760.000 euro oltre il prezzo dell’appalto, già di per se ritenuto non congruo; • i pubblici dipendenti: – istruito ed aggiudicato l’appalto nonostante le suddette anomalie; – omesso di eseguire i dovuti controlli ed intraprendere qualsivoglia iniziativa per imporre la corretta esecuzione del contratto; – consentito il pagamento di emolumenti non dovuti per prestazioni d’opera già comprese nel contratto; – tentato di appropriarsi della somma non dovuta di oltre 170 mila euro, per prestazioni rientranti nella normale attività di servizio. Ovviamente tutti gli indagati saranno deferiti alla Procura presso la Corte dei Conti per il recupero del danno erariale arrecato all’Ente pubblico e, in definitiva, a tutti i cittadini di quel comune. Trattandosi di provvedimenti emessi a carico anche di funzionari comunali, le perquisizioni, ovviamente, sono state eseguite anche presso gli uffici del Comune di Modica, ove i predetti, a tutt’oggi, prestano la loro attività lavorativa.

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