MODICA, BILANCIO DI PREVISIONE ANNO 2008
Sintesi della seduta del consiglio comunale del 30 agosto e breve descrizione dello stato finanziario del comune.

Introduzione.
Sabato 30 settembre 2008, dopo sette ore di seduta del Consiglio Comunale, è stato approvato il bilancio di previsione per l’anno 2008.
Essendo stato esitato appena 4 mesi prima della data di chiusura dell’esercizio finanziario 2008, lo strumento finanziario assume i connotati più di un bilancio consuntivo che di uno preventivo.
A causa di ciò i margini di intervento sono stati abbastanza ristretti in quanto, ad es. molte spese, per via degli impegni assunti dalla precedente amministrazione, risultano incomprimibili.
Ciò nonostante sono state apportate significative modifiche anche rispetto allo stesso bilancio presentato dalla precedente amministrazione a Gennaio 2008 e dal Commissario Straordinario a luglio sempre di quest’anno.

L’aspetto politico.
Ad inizio di seduta il Sindaco, Antonello Buscema, ha illustrato le linee guida della politica finanziaria della nuova Amministrazione volta ad affrontare nodi critici:
1.il debito pregresso, recuperabile nel medio periodo con una serie di interventi;
2.il bilancio di previsione 2008;
3.il bilancio di previsione 2009, che rappresenta l’aspetto più problematico, perché bisogna pareggiare le entrate con le uscite. Operazione, questa, difficile per chi amministra con responsabilità, alquanto semplice per chi ha praticato in questi anni cosiddetta “finanza creativa”, secondo la quale si sono inserite entrate presunte, incerte, false, virtuali a fronte di spese reali, realizzando così sulla carta l’equilibrio, ma creando, nei fatti, l’attuale forte e noto indebitamento (non a caso il Sindaco usa dire che Modica è conosciuta per il cioccolato e per i debiti).
Per pareggiare il bilancio 2009, che verrà presentato entro dicembre 2008, si lavorerà su due fronti:
A.aumento delle entrate colpendo soprattutto l’evasione fiscale. Non si vorrà aumentare ulteriormente la pressione fiscale, perché questa incide su chi già paga, ma si adotteranno tutte quelle strategie, se vi è la fattiva collaborazione del personale, per far pagare chi, per vari motivi, non ha ancora provveduto a mettersi in regola;
B.riduzione della spesa la maggior parte della quale è assorbita dal personale. In particolare si registra un numero di lavoratori dell’indotto (cooperative sociali, Modica Rete e Multiservizi, operatori ecologici della ditta Busso) non sostenibile dal Comune. Dare lavoro senza possibilità di poterlo retribuire è peggio di lasciare senza occupazione. Da questo punto di vista la riduzione delle spese avrà un impatto maggiore sull’aspetto occupazionale piuttosto che sui cittadini che potranno vedere una riduzione dei servizi. Si tratta di scelte molto delicate da assumere e per questo si sta avviando tutta una fase di riflessione.
Poiché comunque questa situazione non è dovuta ad eventi casuali ed imprevedibili, ma è il frutto di precise e deliberate scelte della precedente Giunta Municipale, l’Amministrazione si riserva di trasmettere gli atti agli organi competenti per accertare responsabilità contabili e penali.

L’aspetto finanziario.
Gli elementi che maggiormente caratterizzano il presente bilancio sono i seguenti:
un disavanzo di amministrazione pari a € 13.900.000 sulla base della delibera n. 139 del 25 Giugno 2008, di approvazione della bozza del rendiconto 2007, adottata dal Commissario;
Alla superiore cifra va ulteriormente sommato un importo pari a € 6.400.000 derivante dalla reiterata imputazione in bilancio di una entrata dal Ministero della Giustizia per fitto locali Palazzo di Giustizia che è stata accertata come inesistente, responsabilmente cancellata in questo bilancio;
Sussistono debiti fuori bilancio in corso di riconoscimento per un importo già quantificato pari a € 16.000.000 e in corso di quantificazione per ulteriori presumibili € 4.000.000;
Il Comune presenta una notevole esposizione bancaria, mediamente pari a € 5.000.000, per effetto di anticipazioni di tesoreria e di aperture di credito;
Con queste cifre parziali siamo già ad oltre 45.000.000 € di debiti.
La gestione dei residui evidenzia la presenza di poste attive e passive di notevolissimo ammontare, pari a circa 36.000.000 € per i quelli attivi (che teoricamente si dovrebbero riscuotere), e ad oltre 140.000.000 € per quelli passivi (che teoricamente si dovrebbero pagare);
In ordine al recupero dell’evasione tributaria, si riscontra un notevole scostamento tra la previsione e l’accertamento dell’entrata a consuntivo;
Il costo del personale a vario titolo dipendente del Comune ammonta a € 21.833.153 (di cui € 19.299.775 a tempo indeterminato e € 2.533.378 a tempo determinato), a fronte di un importo iscritto al titolo I (entrate tributarie) delle entrate pari a € 16.497.430, creando così ogni anno uno squlibrio di circa 5.000.000 €;
Il numero dei dipendenti a tempo indeterminato è pari a 515 unità su una popolazione residente pari a 53.000 unità; il numero dei dipendenti a tempo determinato (ai sensi delle Leggi Regionali n. 21/2003 e n. 85/1995) è pari a 117 unità, retribuite per il 70% a carico del Comune e per il restante 30% a carico della Regione;
Le due società costituite dal Comune, in precedenza in forma di società mista e successivamente trasformate in società con il 100% di capitale comunale, gestiscono servizi in regime di convenzione attraverso contratti che l’Amministrazione ritiene non corrispondenti ai valori di mercato (basta pensare che il servizio di manutenzione di verde pubblico con l’amministrazione Ruta e gestito direttamente dal comune costava 50.000 €, oggi con la Multiservizi costa 400.000 €);
Il Comune aveva stipulato intorno al 2003 un contratto di finanziamento SWAP con il miraggio di utilizzare la fase di tassi di interesse decrescenti per pagare le rate a tasso fisso dei mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti, ma con il reale risultato di ulteriormente appesantire il debito nella fase attuale di tassi crescenti (oggi le perdite oscillano tra i 150.000 ed i 200.000 € l’anno e la rescissione del contratto comporta un costo di 6.000.000 €);
Il bilancio di previsione dell’anno 2008 sconta peraltro l’ulteriore aggravio di € 665.000 pari al rientro nei parametri del patto di stabilità 2007 non rispettato; se il bilancio 2008 non fosse stato approvato entro il 31/8/2008 la sanzione consisteva in aumento dell’IRPEF dello 0,3% per i dipendenti pubblici residenti nel comune di Modica.

Le proposte di soluzione.
Sin dall’insediamento della nuova Amministrazione la situazione finanziaria è apparsa peggio di quella che ci si aspettava. Il Comune è di fatto strutturalmente dissestato ed è questo il dato di fatto da cui bisogna partire per tentare di risanare in alcuni anni le dissanguate casse comunali.
Non è costituzionalmente possibile ricorrere alle banche per far fronte ai debiti. Rimangono due strade:
A.Lavorare in autonomia, ma con la consapevolezza di essere in regime di dissesto. Questo richiederebbe una collaborazione di tutta intera la cittadinanza, disponibile ad accettare sacrifici che sarebbero spalmati su tutti, tenendo ovviamente conto delle fasce più deboli.
B.Dichiarare il dissesto finanziario. In tal caso si avrebbe per diversi anni un’amministrazione finanziaria controllata da soggetti esterni per diversi anni sino a quando non viene risanato il bilancio. Le principali conseguenze sarebbero la mobilità del personale, il licenziamento dei contrattisti, il pagamento di una parte del debito alle aziende creditrici, l’aumento al massimo delle tasse per i cittadini modicani.
Le prime iniziative adottate dalla nuova Amministrazione sono state:
Drastica riduzione – da 13 a 7 – del numero dei dirigenti del Comune (ogni dirigente costa intorno ai 90.000 € l’anno;
Riduzione del 50% delle indennità del Sindaco e degli Amministratori. Drastica riduzione anche per lo staff del Sindaco che costava 43.700 € e che per i restanti 4 mesi è stato ridotto di 16.700 €. Per il bilancio 2009 vi è la proposta di ridurre anche le indennità dei Consiglieri, a suo tempo respinta dal Centrodestra;
Incarico al Segretario Comunale di rimodulare la dotazione organica del Comune, con la finalità di accorpare e ridurre i settori; accorpare e razionalizzare le sezioni e i servizi; accrescere la dotazione organica nei servizi di accertamento e di riscossione delle entrate, nonché nei servizi finalizzati alla accelerazione delle procedure di concessione di autorizzazioni edilizie e di sportello unico; istituire un apposito settore incaricato della effettuazione di controlli sullo svolgimento delle funzioni comunali, nonché della redazione e attuazione dei sistemi della qualità e della sicurezza sul lavoro;
Incarico al Segretario Comunale e ai Dirigenti di provvedere all’aggiornamento degli inventari (l’ultima ricognizione risale all’anno 2003 e quantifica in € 35.708.251 il valore del patrimonio immobiliare dell’Ente);
Costituzione di una task force composta da 50 dipendenti del Comune, appositamente formati svolgimento delle mansioni di messo notificatore e tributario (nell’ambito di un corso interno svoltosi in data 7-8 Agosto), ai fini della notifica urgente di ruoli del servizio idrico relativi agli anni 1997-2005 per un ammontare pari a circa € 7.000.000; purtroppo si è dovuta registrare una scarsissima adesione del personale per svolgere questa mansione;
Incarico al Dirigente della Ragioneria Generale del Comune di procedere ad una effettiva revisione dei residui attivi e passivi dell’Ente;
Incarico al Segretario e ai Dirigenti di procedere ad una sollecita rivisitazione dei fitti attivi e passivi in capo all’Ente, avendo come obiettivi l’eliminazione di ogni fitto passivo non diversamente gestibile e la rivalutazione dei fitti attivi;
Disdetta dei contratti in corso tra il Comune e le società comunali;
Convocazione delle Assemblee straordinarie delle due società a capitale interamente comunale, per modificare i rispettivi Statuti in ordine alla previsione di gestione tramite Amministratori Unici, con il successivo obiettivo di procedere al loro scioglimento e alla conseguente effettuazione in forma di appalto esterno dei servizi attualmente svolti in regime di convenzione;
Ristrutturazione del debito in essere con la Cassa Depositi e Prestiti mediante una rinegoziazione dei piani di ammortamento, con la finalità di ridurre l’onere annuale del servizio del debito.
Tutto ciò per evitare il rischio di dissesto e per la progressiva riconduzione a normalità della gestione delle finanze e dei servizi comunali.
Sono questi i primi adempimenti definiti dalla CISL, un sindacato che durante la passata amministrazione aveva assunto una posizione di colpevole silenzio e di falsa neutralità, “inqualificabili opzioni”.

Prima della votazione del bilancio, che ha registrato i 17 voti a favore della maggioranza e 9 astenuti dell’opposizione, il PDL aveva presentato un emendamento che chiedeva lo spostamento di circa 500.000 € dal capitolo relativo alla manutenzione ed al verde pubblico per impinguare quello relativo agli adeguamenti contrattuali dei dipendenti. La proposta si basava sul fatto che detti servizi, svolti dalla Multiservizi, trovano copertura in altri capitoli. E’ stato risposto dal Sindaco che le somme previste in bilancio non erano sufficienti a coprire il costo dei contratti, salvo una rimodulazione, già avviata, degli stessi. Pertanto una volta che la fase della revisione dei contratti si fosse conclusa in sede di variazione di bilancio poteva essere spostata quella somma, diversamente se l’operazione viene effettuata prima si rischia di avere ancora altri debiti fuori bilancio. Il PDL è stato quindi invitato a ritirare l’emendamento ed a ripresentarlo a novembre, quando si sarebbe discusso delle variazioni di bilancio. Loro hanno preteso che l’emendamento fosse messo ai voti ed è stato bocciato. Il motivo di questa ostinazione la si può leggere sui quotidiani: “Il centrosinistra contro gli adeguamenti contrattuali dei dipendenti”.

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