Comunicato stampa

In seguito all’intervento del Prefetto Carlo Fanara che ha comunicato alla stampa di aver ricevuto da Trenitalia assicurazioni scritte sulla continuità produttiva degli scali merci di Comiso e Ragusa secondo le modalità in atto dal mese di gennaio 2008, la CUB Trasporti ha richiesto al sig. Prefetto un incontro, che è  stato fissato per venerdì 12 alle ore 12. La CUB Trasporti intende, infatti, sottoporre al sig. Prefetto, il proprio punto di vista, e quello dei ferrovieri interessati, su tutta la vicenda.
Occorre, infatti, fare delle puntualizzazioni:
1) Se Trenitalia ha fatto dietro front, depennando gli scali iblei dell’elenco fornito ai sindacati il 31 luglio scorso, ne prenderemo atto considerandolo un fatto positivo scaturito dalle proteste sviluppatesi in queste settimane.
2) Il mantenimento del provvedimento di trasferimento degli addetti ai due scali a Gela è tuttavia in contraddizione con questo risultato; esso, infatti, era strettamente correlato alla chiusura degli scali. Se l’attività produttiva rimane, dovrebbero rimanere anche aperti gli impianti. Altrimenti questa decisione non può che essere inquadrata che in una volontà di dismissione rimasta intatta.
3) Mantenere, tuttavia, la produzione come stabilito dallo scorso mese di gennaio, vuol dire che lo scalo di Ragusa rimane chiuso, dato che da gennaio serve solo come raccordo per la Polimeri Europa e non esplica altra attività; in quanto allo scalo di Comiso, esso ha già perso da gennaio la maggior parte delle aziende importatrici di legname e prodotti per l’agricoltura, per gli alti costi introdotti nel trasferimento dei carri da Gela a Comiso, e serve prevalentemente il solo Consorzio Marmi, il quale, a sua volta, è penalizzato dai provvedimenti di dismissione del trasporto su carro dalla Sardegna. In poche parole, lasciare lo standard produttivo in atto vuol dire lasciare i due scali chiusi o quasi.
4) E’ evidente come questa soluzione non possa accontentare nessuno; rilanciare gli scali e ristabilire la loro piena funzionalità, così com’era fino allo scorso mese di dicembre, è necessario e urgente. Solo in questo caso si potrà parlare di problema risolto.
5) La riunione di sabato alla Provincia deve prendere atto di tutto questo e rilanciare una mobilitazione volta a invertire la tendenza allo smantellamento delle infrastrutture iblee e all’emarginazione del nostro territorio.

Il coordinamento provinciale
CUB Trasporti

Ragusa, 9-9-2008

C. U. B. Trasporti

Federazione provinciale di Ragusa
via S. Francesco, 79 – Ragusa
Tel. 0932 227293 – fax 0932 651612

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