Nino Cerruto

Nino Cerruto

Nella seduta del Consiglio Comiunale di venerdì 19 u.s. è stato approvato il Conto Consuntivo 2007.

Tale bilancio è stato predisposto dal Commissario Straordinario il 20/6/08 ed ha certificato un disanvanzo di amministrazione di € 13.904.898,67.

Questo atto sancisce il fallimento della politica finanziaria della precedente amministrazione, basata sulla “finanza creativa”, sui bilanci falsi, su atti occultati.

Basta citare che l’11/9/2007, in occasione dell’approvazione del bilancio consuntivo 2006, veniva riportato un disavanzo di amministrazione di € 687.332,52 ed oggi invece arriviamo a quasi € 21.000.000.

Infatti ai quasi 14.000.000 accertati dal Commissario bisogna aggiungere i 6.000.000 relativi alla scandalosa vicenda dei fitti del tribunale e ad oltre 1.000.000 di maggiori anticipazioni della SERIT per la riscossione dell’ICI.

Giova ricordare che il disavanzo di amministrazione è il risultato delle differenza tra i residui attivi e passivi e l’operazione di verità compiuta dal Commissario e da questa Amministrazione è stata quella di cancellare quei residui attivi che non verranno, per diversi motivi, mai riscossi, riducendo così la capacità di spesa dell’Ente ed obbligando il Comune ad accantonare delle somme, da scrivere in bilancio, per azzerare il disavanzo, il quale costituisce solo un aspetto dei debiti del Comune che ad oggi, sulla base di dati non ancora definitivi, ammontano ad oltre € 53.000.000.

Gli interventi finali del Sindaco e dell’Assessore Sammito, apprezzati anche dall’opposizione, hanno sottolineato che per uscire da questa grave situazione occorre anzitutto una diffusa responsabilità dell’Amministrazione in senso largo (amministratori, consiglieri, funzionari, organi di controllo).

Occorrono poi dirigenti che sappiano distinguersi per competenza, autonomia ed autorevolezza. Occorrono infine organi di controllo, quali i revisori dei conti, che costano ai cittadini 30.000 € l’anno, che rispondano solo a criteri deontologici e non alle aspettative del potere politico che li ha nominati.

Sicuramente in questi anni è venuto meno il dovuto rigore nella formulazione dei pareri favorevoli ai precedenti bilanci; un parere negativo avrebe bloccato quelle scelte finanaziarie che hanno ridotto il Comune in questo stato.

Il bilancio ha riscontrato il voto favorevole dei consiglieri della maggioranza e l’astensione dell’opposizione.
Sono stati poi approvati altri 2 punti riguardanti la modifica allo Statuto delle 2 società partecipate dal comune: la Multiservizi e la Reteservizi.

Le modifiche sono relative all’inserimento della figura dell’amminstratore unico in alternativa al consiglio di amministrazione, laciando all’amministrazione l’opzione di scegliere per l’una o l’altra forma di gestione.
L’attuale Giunta opterà per l’amministratore unico; ciò comporterà un risparmio di circa € 12.000 (3.000 a consigliere), con la prospettiva della fusione delle 2 società in modo che il risparmio diventi più tangibile.

Chiaramente, così come richiesto, occorre tutta una riflessione su queste società visto che sino ad oggi si sono rivelate uno strumento per ottenere il consenso elettorale, a causa delle assunzioni spropositate, a cui non hanno fatto seguito servizi efficienti (per gli alti costi) ed efficaci (notevoli ritardi negli interventi).

Il Consiglio dovrebbe essere riconvocato giovedì p.v. per espletare l’attività ispettiva (interrogazioni) e per discutere sulle notifiche delle bollette dell’acqua in questi giorni recapitati agli utenti.

Nino Cerruto

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