Riceviamo e pubblichiamo.

Civiltà delle Immagini/1 a cura dell’associazione “Nicéphore Niépce” e del Comune di Modica

Oggetto: Mostra di fotografie

Per scaricare la locandina: LOCANDINA

Titolo: Fotografi e Sicilia nel mediterraneo di fine ottocento
Autori (Sicilia): Fratelli Alinari, Anonimo,  Giacomo Brogi, Giuseppe Bruno, Giovanni Crupi, Giuseppe Incorpora, Giorgio Sommer, Wilhelm Von Gloeden.
Autori (Mediterraneo): Antonio Beato, Felix Bonfils, American Colony – Jerusalem, Photo-Felix – Marrackech, Garrigues – Tunis, Soler – Tunis, J. Pascal Sebah, Zangaki.
Luogo: Sala del Granaio – 97015  Modica –  Via Clemente Grimaldi, 101

Inaugurazione: Sabato 27 settembre 2008 alle ore 19.00
Dal  28 settembre al 25 ottobre. Orario dalle 16.00 alle 20.00 (chiuso il Lunedì)
Per informazioni: Angelo Barone 335 6595167e-mail associazione Nicéphore Niepce: associazioneniepceATgmail.com
Inaugurare uno spazio espositivo destinato alla fotografia in una città dove la fotografia ha vissuto finora solo occasioni sporadiche, significa voler partire dalle sue origini, dalla sua storia,  per entrare attraverso le occasioni che seguiranno, in quei processi che vedono la fotografia come un  modo connesso a tanti altri nel produrre visioni complessive. Le  immagini di questa mostra ci restituiscono una Sicilia arcaica con i luoghi che sono quelli del Grand Tour, dove le reminiscenze classiche sono testimoniate da affioramenti di architetture e monumenti così come il tempo li aveva restituiti.
Dopo il reverendo Georg Bridges, un inglese residente a Malta, che è stato il primo a fotografare le città di Taormina, Catania, Siracusa, Palermo nel 1846 e 47, durante tutta la seconda metà del XIX secolo, tutto ciò che ha entusiasmato pittori e scrittori, meraviglia i fotografi. Inoltre, per quelli che scelgono la fotografia come mestiere, per aprire uno studio la Sicilia è la terra ideale: i concorrenti non sono numerosi e la tecnologia francese e tedesca fa meraviglie (1). Ma gli stranieri non sono gli unici né i più grandi. Dagli anni sessanta, a Palermo, gli studi di prestigio sono quelli di Giuseppe Incorpora e di Eugenio  Interguglielmi. Essi costruiscono l’immagine della borghesia siciliana di cui essa ha così bisogno per sentirsi alla pari di quella del continente. Negli stessi anni ritroviamo stabilimenti fotografici  importanti come  i  Fratelli Alinari, Giacomo Brogi, Giorgio Sommer che,  con un approccio quasi pionieristico, rivolgono la loro attenzione alle architetture, alla documentazione artistica e paesaggistica.
Dall’altra parte dell’isola, tre amici che la letteratura accomuna, si dilettano di fotografia. Luigi Capuana, Federico De Roberto e Giovanni Verga non immaginavano che avrebbero provocato, cento anni dopo, principalmente a Catania,  la polemica che il meraviglioso e potente scrittore dei “Malavoglia” potrebbe non essere un grande fotografo. Nello Stesso periodo in cui Verga si dà alla fotografia, nel 1878, a pochi chilometri da lui, a Taormina,  Wilhelm Von Gloeden, un barone tedesco venuto a ritemprare le forze, si avventurò in un progetto, per l’epoca, assai rischioso. Erede di un mondo romantico legato al viaggio in Italia ed alla classicità,  fu autore di immagini in parte ingenue e cariche di popolarità ma talmente azzardate e lucide da fornire un esempio dell’uso fotografico inedito e provocante (2).
Ma la notorietà dello straniero non deve offuscare i fotografi locali, anche se, come accade in Sicilia, i destini degli uni e degli altri si incrociano. Nello stesso periodo infatti, c’è un grande fotografo, Giovanni Crupi, che fotografa delle vedute incomparabili della baia. Oltre a restituirci immagini straordinarie della Sicilia, sembra che avrebbe aiutato Von Gloeden a padroneggiare la tecnica fotografica.
In un momento storico in cui la fotografia si allargava al mondo, la mostra vuole evidenziare quanto, in un’epoca di grandi viaggi e conquiste coloniali i veri testimoni furono i fotografi, restituendoci un’ immagine complessiva di Sicilia al centro del mediterraneo esotico e fascinoso come i continenti che lo chiudono.
(1) Guy Mandery, Sicilia dei fotografi – Artestudio Mediterraneo, Siracusa 1992

(2) Piero Cavellini, Effetto Man Ray – Edizioni Nuovi Strumenti, Brescia 2006
Angelo Barone

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