Carlo Ruta

Carlo Ruta

Ci siamo.
La sentenza del giudice siciliano Patricia Di Marco fa discutere ben oltre i confini italiani.
Dopo gli interventi dell’organizzazione European Digital Rights e di alcune autorevoli fonti
informative europee, a partire da Register del Regno Unito, la vicenda sta facendo infatti il giro del mondo.
Ne danno riscontro parecchie decine di blog e di siti, soprattutto anglosassoni, nei quali il caso viene rappresentato come sintomo e sintesi di gravi deficit giuridici e civili.
Da tanti viene associato alla mafia e ai potentati affaristici che allignano soprattutto nelle regioni del sud, oggetto peraltro delle inchieste di Ruta, e alle vocazioni illiberali dell’attuale ceto dirigente nazionale.
Da tutti viene colto il significato regressivo della sentenza siciliana, ravvisando in essa un attacco gravissimo ai diritti di espressione e d’informazione, sanciti da tutte le costituzioni liberaldemocratiche.

Per la redazione di Voci Libere
Giovanna Corradini

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