Dichiarazione del Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, Vito D’Antona.

La notizia, riportata dagli Organi di Informazione in data odierna, sulla base della quale il Cipe, Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, nella seduta del 30 settembre ha deliberato interventi finanziari a favore del Comune di Catania e del Comune di Roma, conferma quanto sostenuto in queste settimane e cioè che anche il Comune di Modica può adesso concretamente e legittimamente aspirare ad una iniziativa del Governo nazionale.
Il trasferimento della cifra centoquaranta milioni di euro al Comune di Catania e di cinquecento milioni di euro al Comune di Roma, somma quest’ultima che si aggiunge all’anticipazione sui futuri trasferimenti già effettuata, per lo stesso importo, nel mese di agosto ad opera della Cassa Depositi e Prestiti sulla base di una specifica norma di legge, riporta  al centro dell’attenzione la drammatica situazione finanziaria del Comune di Modica, il cui intervento del governo nazionale e del governo regionale potrebbe evitare in via definitiva l’ipotesi del dissesto finanziario e gettare le basi di un risanamento finanziario di lunga prospettiva.
Ribadiamo quanto affermato in queste settimane, anche mediante una specifica proposta di ordine del giorno presentata in Consiglio Comunale, sulla possibilità che la situazione finanziaria del Comune e le scelte dell’Amministrazione, sostenute dal Consiglio Comunale, possano, al di fuori di ogni logica campanilistica o di egoismi istituzionali, essere prese in seria considerazione e ottenere le dovute risposte.
Infatti, a fronte di una richiesta di intervento finanziario di carattere straordinario, al fine di evitare che la drammatica e costante crisi di liquidità possa continuare a pesare su centinaia di famiglie che direttamente o indirettamente sono legati all’Ente e determinare anche preoccupanti problemi di ordine pubblico, il Comune sta dimostrando di perseguire un netto cambio di rotta, caratterizzato da una forte presa di coscienza e da un impegno totale e senza precedenti finalizzato alla elaborazione di un piano di risanamento, nel quale le direttrici fondamentali sono costituite da una prudente e realistica politica delle entrate e da un sostanzioso contenimento della spesa. In questa direzione sono significativi i primi atti dell’Amministrazione e del Consiglio: straordinario recupero delle entrate date dai residui attivi, come la riscossione dei canoni per l’acqua, documenti contabili (bilancio preventivo 2008 e conto consuntivo 2007) basati su dati certi, emersione della effettiva situazione contabile (disavanzo di amministrazione da ripianare pari ad oltre ventuno milioni di euro), radicale ricognizione dei debiti del Comune,  riduzione delle indennità degli amministratori, riduzione del numero dei dirigenti e potenziamento del sistema di controlli, dismissione dei beni immobili non aventi finalità istituzionali, unificazione delle società partecipate (Modica Multiservizi e Modica Rete Servizi) e rimodulazione dei contratti dei servizi affidati alle stesse.
Riteniamo che in tal senso la città può avere le carte in regola affinchè il governo nazionale, conformemente a quanto fatto per Catania e Roma, e il governo regionale, in occasione di provvedimenti finanziari in corso di discussione, possano intervenire, ciascuno per la propria competenza e senza aggravi di costi per la collettività, ma attraverso forme concordate di interventi finanziari, ad evitare l’ipotesi del dissesto.
Modica, 1.10.2008

Vito D’Antona

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