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Una Nuova Prospettiva

Modica Multiservizi e Modica Rete Servizi: interrogazione di Vito D’Antona

D’Antona Vito
Consigliere Comunale SD
Modica

Al Sig. Sindaco del Comune di Modica
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Modica
p.c. Agli Organi di Informazione

Oggetto: Società partecipate.
Interrogazione.

Il sottoscritto D’Antona Vito, Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica,

tenuto conto che il Comune di Modica risulta essere socio unico della società Modica Multiservizi, S.p.A. e della società Modica Rete Servizi S.r.l., le cui attività, in atto, sono costituite dall’espletamento di servizi unicamente a favore del Comune di Modica;
rilevato che nei programmi del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale vi è la volontà di procedere alla unificazione delle due società, previa la verifica della situazione contabile e patrimoniale delle stesse, oltre alla necessità, come già avviato formalmente per la società Multiservizi, di procedere alla rimodulazione dei contratti dei servizi a suo tempo trasferiti;
preso atto che con due distinte deliberazioni il Consiglio Comunale in data 19.9.2008 ha espresso la volontà di procedere alla fusione delle due società, alla riduzione del compenso agli amministratori e di prevedere in entrambe le società la figura dell’amministratore unico in alternativa al consiglio d’amministrazione;
ritenuta condivisibile, necessaria e non più procrastinabile tale prospettiva, atteso che appare ingiustificato in una logica di risanamento finanziario, che il Comune di Modica, per la gravissima situazione finanziaria in cui si trova, possa permettersi il mantenimento di due società, composte da due consigli di amministrazione, due collegi sindacali e due apparati contabili e amministrativi, i cui costi incrementano gli oneri a carico delle società, oneri che indirettamente gravano sulle casse del Comune, unico utente;
rilevato che dalle informazioni assunte e dalle notizie riportate dalla stampa, nonostante la volontà formalmente e pubblicamente manifestata dal Comune, nella qualità di socio unico delle due società, sembrerebbe evincersi un persistente atteggiamento ostruzionistico da parte dei consigli di amministrazione che impedirebbero l’attuazione di quanto deliberato dal Consiglio Comunale;
ritenuto che se sul piano politico appare già censurabile il persistente comportamento da parte delle società, sul piano giuridico sembrerebbe fondata la strada di una iniziativa del Sindaco e della Giunta tendente ad una revoca per giusta causa di tutti gli amministratori, in quanto formalmente e sostanzialmente dalla permanenza in carica dei due consigli di amministrazione potrebbe evincersi un eventuale danno erariale e impedirebbe al Comune, nella qualità di unico socio, oltre che unico cliente, di potere attuare la sua decisione che è quella della unificazione delle società, in primo luogo, quella della verifica e della razionalizzazione dei servizi espletati, in secondo luogo, e quella del contenimento della spesa, in terzo luogo, e procedere alla contestuale nomina di consigli o di amministratori con lo scopo della immediata unificazione delle società, previa accettazione di una drastica e considerevole riduzione delle rispettive indennità;
rilevato, altresì, che appare necessario verificare se le due società abbiano in questi mesi assunto impegni di carattere straordinario o proceduto a nuove assunzioni di personale, i cui costi graverebbero sui futuri bilanci del Comune, ed eventualmente in caso affermativo provvedere alla immediata revoca di tali decisioni;

Chiede

se, al fine di dare attuazione ai provvedimenti adottati dal Consiglio Comunale finalizzati alla unificazione delle due società partecipate, ad una approfondita verifica dei costi dei servizi espletati per conto del Comune e ad una drastica riduzione degli oneri per indennità e gettoni di presenza, l’Amministrazione vuole valutare la possibilità giuridica se il comportamento degli attuali amministratori può costituire motivo per la revoca dell’incarico per giusta causa e procedere speditamente alla nomina dei nuovi consigli o amministratori con unico mandato la unificazione, la riduzione dei costi per indennità e dei contratti con il Comune;
se risultano atti di carattere straordinario costituiti da impegni o assunzioni di personale effettuate in questi ultimi mesi che potrebbero gravare sui futuri bilanci del Comune e, in caso affermativo, chiedere l’immediata revoca degli stessi;
che la presente venga discussa alla prossima riunione del Consiglio Comunale.
Modica, 20.10.2008

Vito D’Antona

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