Al Sig. Sindaco del Comune di Modica

e p.c. a tutti gli Assessori

e agli organi di stampa.

Illustrissimo Sig. Sindaco,

ci rivolgiamo ad Ella per sottoporLe una problematica che ci sta molto a cuore e che, ne siamo certi, incontrerà anche la Sua attenzione e il Suo impegno concreto.

A nostro avviso l’informazione dei cittadini in situazioni di emergenza risulta a Modica ancora inadeguata e non efficace.

Ne è prova l’ennesimo caso di inquinamento dell’acqua rilevato dall’ASL e della conseguente Sua ordinanza che ne vieta l’uso, se non previa ebollizione, che è praticamente sconosciuta alla maggior parte dei cittadini delle zone interessate.

Come già fatto diverse volte e, spesso, con modalità volutamente “appariscenti”, rese necessarie dalla scarsa attenzione della passata amministrazione, il nostro movimento politico, Una Nuova Prospettiva, vuole ribadire l’imprescindibilità di una informazione capillare quando questa è rivolta a difendere la salute e l’incolumità dei cittadini.

Dall’insediamento della Sua amministrazione abbiamo potuto constatare, negli episodi che si sono verificati, una qualche maggiore attenzione e concretezza di intervento, rappresentate dall’aumento del numero di locandine affisse nelle zone interessate all’inquinamento, oltre che alla immediata trasmissione dell’ordinanza agli organi di informazione, ma non ci sono ancora stati gli interventi più incisivi che abbiamo sempre richiesto, ovvero:

– la bandizzazione tramite auto munita di altoparlanti per tutta la durata dell’emergenza, avendo cura di dare informazione anche della cessazione del divieto;

– la predisposizione di locandine di dimensioni e colori tali da essere facilmente individuabili e riconoscibili (ad esempio di colore azzurro), da sistemare nelle zone indicate dall’ordinanza e con particolare cura nei pressi delle fontanelle pubbliche;

– la traduzione dell’avviso in diverse lingue, in modo da essere compreso anche dai tanti residenti extracomunitari e dai turisti,

– l’immedita trasmissione dell’ordinanza ai dirigenti scolastici, in modo da raggiungere insegnanti e alunni (i quali, spesso, ignari, utilizzano l’acqua del rubinetto);

– l’immediata comunicazione dell’ordinanza alle associazioni di categoria, con particolare attenzione a quelle che raggruppano attività di ristorazione e bar (tanto per fare un esempio, nei periodi di divieto, i bar continuano a somministrare il classico bicchiere d’acqua che accompagna il caffè);

Questi sono solo alcuni esempi di ciò che si può mettere in atto per tentare di raggiungere tutti i cittadini.

L’amministrazione, i funzionari e gli uffici potranno, meglio di noi, individuarne altri per addivenire alla definizione di una procedura standardizzata che possa entrare in azione, con immediatezza, efficienza ed efficacia, in ogni situazione emergenziale, sia che si tratti di inquinamento dell’acqua che di qualsiasi altra informazione urgente da far arrivare a tutti i cittadini.

Auspicando, che le nostre sollecitazioni possano limitarsi a questa lettera e che da parte Sua e dell’Amministrazione tutta si metta subito in atto quanto necessario, cogliamo l’occasione per porgerLe distinti saluti.

Modica, 11/11/08

Piero Gugliotta

per il movimento politico

UNA NUOVA PROSPETTIVA

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