Oggi l’aula consiliare è stata occupata dai dipendenti comunali per protestare per la mancata percezione degli emolumenti loro spettanti.

Il sindaco Buscema si è unito ai lavoratori e ha il diritto di guidare la protesta perché non chiede provvedimenti straordinari, come sono stati elargiti a Catania, ma solo il dovuto, ovvero che la Regione e lo Stato provvedano ad effettuare i trasferimenti previsti senza i quali nessun Sindaco, indipendentemente dal colore politico, può seriamente pensare di amministrare un ente locale.

Il Pd di Modica esprime solidarietà nei confronti dei lavoratori e appoggia il Sindaco in questa protesta e non può che ribadire l’invito già espresso da Buscema a tutti i deputati nazionali e regionali iblei ad attivarsi concretamente perché sia da Palermo che da Roma si adottino le opportune misure nei confronti degli enti locali in difficoltà.

L’invito ad attivarsi a Palermo e Roma viene altresì rivolto alle organizzazioni sindacali perché la situazione finanziaria degli enti locali e del Comune di Modica in particolare, si può risolvere intervenendo presso quelle sedi e non solo con il pretendere un’annotazione di numeri nel bilancio comunale, atto magari dovuto per legge ma che senza entrate effettive si risolverebbe in un’ulteriore beffa a carico dei lavoratori.

Un ulteriore invito il Pd di Modica lo rivolge a tutti gli amministratori degli altri comuni in difficoltà finanziaria perché prendano esempio dalla protesta oggi messa in atto dal Sindaco Buscema e si associno ad essa, perché non rimanga un caso isolato e quindi inascoltato.

Modica, 03 dicembre 2008

per il Partito Democratico Modica

il vice coordinatore Ezio Castrusini

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