Nino Cerruto

Nino Cerruto

Nella seduta del consiglio comunale di giovedì 11 dicembre, tenutasi a palazzo della cultura a causa dell’occupazione dell’aula consiliare da parte dei dipendenti comunali, il Sindaco ha informato il consiglio in merito agli ultimi avvenimenti riguardanti i trasferimenti statali e regionali.
Giova ricordare che questa Amministrazione ha erogato, su cinque mesi di attività, 5 mensilità.

I ritardi sono dovuti alle due mensilità arretrate che ha trovato al momento del suo insediamento.

Nel mese scorso Antonello aveva concordato con i rappresentanti sindacali, sulla base delle previsioni dell entrate, un piano di pagamento delle spettanze per i dipendenti ed i lavoratori dell’indotto.

Si sarebbero dovuti pagare due mensilità ed alcuni fornitori.

A fine mese il sindaco, avendo percepito che i trasferimenti ordinari dello Stato e della regione non arrivavano, ha informato i sindacati che non poteva essere garantito il pagamento della mensilità.

Nel contempo ha informato la deputazione nazionale e regionale del blocco dei trasferimenti per Modica , trasferimenti che in altri comuni invece erano già arrivati.

E’ così scattata la protesta dei dipendenti che ha fatto registrare momenti di grande tensione e che ha visto il sindaco partecipare alla protesta dei dipendenti.

Martedì 9 dicembre il sindaco, insieme ai sindaci di Pozzallo, Comiso e Scicli, accompagnato dalla deputazione regionale e dai rappresentanti sindacali, si reca a Palermo per incontrare il Presidente Lombardo il quale si è impegnato a far anticipare delle somme da parte della Serit ed a ricorrere ad un fondo per le autonomie locali. Inoltre è stato presentato all’ARS un emendamento per inserire nella finanziaria regionale un fondo di rotazione per i comuni strutturalmente deficitari, somme che saranno garantite da immobili comunali e che dovranno essere restituite ratealmente.

Il comune di Modica vanta poi nei confronti della Regione un credito di 1.300.000 € derivante dalle spettanze per gli articolisti.
Intanto ai dipendenti viene pagata una mensilità attingendo a fondi comunali derivanti da entrate che il comune ha in questo periodo incamerato sotto forma di tributi.

Intanto il Pdl fa una conferenza stampa in cui comunica che, grazie all’interessamento dell’on. Nino Minardo, stanno per arrivare 600.000 € per l’ICI e 300.000 € da trasferimenti ordinari, rimanendo ancora da riscuotere 450.000 €.

Il sindaco ha detto che ha appreso questi dati dalla stampa e non, come sarebbe stato più logico, da una personale comunicazione da parte dell’on. Minardo, e che comunque di queste entrate, che fanno parte dei trasferimenti ordinari e costituiscono un atto dovuto, ancora non vi è alcuna traccia.

Dai consiglieri comunali della maggioranza è stato riaffermato il pieno appoggio all’azione di risanamento avviato dall’Amministrazione. In particolare D’Antona ha invitato a persegurie la strada di un intervento straordinario per Modica da parte del Governo Nazionale, così come è stato fatto per Roma e Catania che hanno ricevuto rispettivamente 500.000.000 e 140.000.000 di euri.

Dovranno essere i parlamentari locali, se ne sono in grado, a far valere tutto il loro peso.

Critiche e polemiche pretestuose sono state invece avanzate da Pdl e Udc, prontamente smontate da Antonello. Ad esempio il Consigliere Azzaro (PDL) ha criticato l’Amministrazione per aver avviato in ritardo la disinfestazione ed Antonello ha risposto che sono state fatte tre gare andate deserte a causa delle somme che le aziende devono riscuotere dal Comune da anni.

Cavallino ha invece attaccato il Sindaco perchè nella trasferta a Palermo non ha coinvolto i consiglieri. Antonello ha risposto che con lui c’erano i sindaci di centro destra i quali non erano accompagnati da consilgieri di csx.

Pdl e Udc parlavano ad una sola voce nell’accusare il sindaco, l’amministrazione e la maggioranza di inadeguatezza ed incapacità a risolvere il problema finanziario, visto che in 6 mesia loro parere, non si è visto ancora alcun risultato, e ad invitare tutto il consiglio a non ricordare il passato.

Antonello ha risposto che sono state fatte già alcune scelte (riduzione del numero dei dirigenti, riduzione del 50% dell’indennità ad amministratori e consiglieri, riconoscimento del disavanzo di amministrazione e dei debiti fuori bilancio,…) ed ha presentato un piano di risanamento che sarà completato con il bilancio di previsione 2009. Ha invitato l’opposizione a fare altrettante proposte invece solo di criticare.

L’unica proposta che ha ricevuto è quella del consigliere Migliore (PDL) per gli impianti fotovoltaici che il sindaco ha presentato a Miccichè il qula l’ha bocciata senza alcun indugio.

Dopo tre ore circa di discussione si è passati ad affrontare l’odg: riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Va ricordato che in base alla normativa vigente sono da ritenersi debiti fuori bilancio “le spese irregolarmente attivate senza assunzione preventiva di spesa o comunque in maniera difforme dalle regole stabilite per l’effettuazione delle spese, o per le quali non era possibile effettuare la necessaria previsione in bilancio in quanto derivanti da eventi straordinari ed imprevisti.

Il debito da riconoscere era quello maturato nei confronti dell’ENEL per l’anno 2006 per complessivi € 1.354.150,00. Questo debito dà l’idea della finanza creativa della precedente amministrazione: perchè non si prevedono in bilancio le somme scontate quali quelle relative a consumi certi come l’energia elettrica?

Certo che i bilanci quadravano (sulla carta) e che il comune. sempre sulla carta, risultava essere, come sempre affermava l’ass. Drago, un comune virtuoso.

Ma vi sono altri debiti che dovranno essere riconosciuti nelle prossime sedute: quelli con l’ATO Ambiente, con il Consorzio di bonifica, con la Telecom ed addirittura quelli per manifestazioni culturali e sportive, per un ammontare di circa € 2.200.000.

Sono debiti che pesano sul prossimo bilancio perchè bisogna trovare delle corrispondenti entrate atte a coprire questi debiti.

A novembre avevamo già riconosciuto debiti fuori bilancio in seguito a sentenza del Tar a favore di docenti dell’istituto musicale per un importo di € 22.000 derivante da un debito di € 8.000 del 2004.

All’atto di votare il riconoscimento del debito nei confronti dell’Enel improvvisamente tutti i consiglieri dell’Udc escono dall’aula, rischiando di far mancare il numero legale.

D’Antona e Poidomani hanno fortemente stigmatizzato l’atteggiamento dell’udc che, di fatto, si rifiutava di riconoscere debiti da loro prodotti.

Dopo un pò, forse a causa anche delle vivaci contestazioni, entrano Nigro e Minardo, dicendo che casualmente erano tutti usciti per motivi diversi e non legati alla votazione.

L’atto è passato con il voto favorevole dei consilgieri presenti della maggioranza e l’astensione dei consiglieri npresenti del PDL e dell’udc.

Sciolta la seduta il consiglio dovrà nuovamente essere convocato.

Nino Cerruto

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