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rita_borsellino“SULLE NOMINE MANAGER ASL SCELTE CHIARE E TRASPERENTI, NO ALLA MORTIFICAZIONE DI MERITO E PROFESSIONALITA’”

Rita Borsellino, presidente nazionale di Un’Altra Storia invia una lettera aperta al presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo e all’assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo alla vigilia dell’esame in Commissione all’Ars del piano regionale sanitario per invitare alla riflessione sui criteri che guideranno le nuove nomine dei manager delle aziende sanitarie e lancia una sfida per superare le scelte determinate finora dal senso di ‘appartenenza partitica e/o correntizia’.“Il nuovo piano regionale sanitario predisposto dalla giunta di governo ha suscitato polemiche assai aspre in questi ultimi mesi, come se la voragine della spesa sanitaria in Sicilia fosse marginale, privilegiando, viceversa, un dibattito volto a salvaguardare interessi corporativi e nicchie di potere con forti intrecci criminali, ormai fortemente consolidati nel nostro sistema sanitario – si legge nella lettera aperta – . Mentre considero in gran parte condivisibile la filosofia del piano, così come predisposto nelle scorse settimane e in cui, per molti versi, ritrovo parecchi punti in comune con quanto predisposto dal nostro cantiere sanità  nella scorsa legislatura, e che non fu possibile presentare a causa dello scioglimento anticipato dell’Ars, rilevo tuttavia una carente riflessione in merito ai criteri che guideranno le nuove nomine dei manager delle aziende sanitarie e a cui si dovrà pervenire con tempestività. Un piano, – continua – infatti, non può prescindere dagli uomini che dovranno attuarlo con coerenza e rigore sul territorio, eliminando incrostazioni e inquinamenti di ogni tipo. Partendo da queste brevi considerazioni desidero proporre alla Vostra attenzione, alcuni riflessioni che dovranno, a mio giudizio, costituire l’architrave per la scelta  dei manager, che in sede politica andrà inevitabilmente fatta. Tutto ciò può essere conseguito istituendo un’apposita commissione parlamentare o investendo di tali compiti la commissione sanità, già esistente, anche attraverso l’audizione preventiva degli aspiranti soggetti, facendo seguire alle sopra citate audizioni, le decisioni della politica, garantendo la massima  pubblicizzazione nelle motivazione delle  scelte effettuate. Probabilmente, – si legge ancora – in questo modo, avremo dato un colpo durissimo a consolidate pratiche lottizzatrici, svincolando la sanità da un soffocante e opprimente ruolo svolto dai partiti, che fino ad ora ha imposto tali nomine, mortificando merito e professionalità. Nel contempo è necessario applicare rigidi e puntuali criteri di vera e rigorosa programmazione ai quali tutte le competenze in campo devono attenersi, salvaguardando il diritto alla salute per tutti e il prevalente interesse pubblico su una materia così delicata”.

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