Riceviamo, pubblichiamo e invitiamo a inoltrare!

Qui di seguito trovate un comunicato contro l’apertura della pesca al novellame (neonata, muccu) in provincia di Ragusa: se qualcuno è interessato a collaborare per portare avanti questa iniziativa è pregato di contattarci, GRAZIE.

LEGAMBIENTE RAGUSA CIRCOLO IL CARRUBO ONLUS

Via Siracusa 15 97100 RAGUSA
E-mail: legambientergATvirgilio.it Fax n. 0932930304 Cell.a 3475613774 Cell.b 3495308223

COMUNICATO STAMPA

STOP AI PREDONI DEL MARE!

LEGAMBIENTE CHIEDE UN INTERVENTO URGENTE PER FERMARE LA PESCA DEL NOVELLAME IN PROVINCIA DI RAGUSA

Puntuale come sempre, arriva dalla Regione l’autorizzazione alla pesca del novellame in Sicilia.
Con una nota inviata al Prefetto, al Presidente e agli Assessori all’Ambiente ed alle Attività produttive della Provincia, ai Sindaci dei comuni marinari, alla deputazione regionale, al Comandante della Capitaneria di Pozzallo, alle centrali cooperative ed alle cooperative di piccola pesca, alla F.I.P.S.A.S. ed alle associazioni subacquee, l’ Associazione ambientalista chiede che venga attivato urgentemente un tavolo tecnico operativo finalizzato ad intervenire presso l’ Assessorato regionale competente per ottenere l’ interdizione della pesca al novellame in Provincia di Ragusa.
Nonostante che a tutti i livelli politici, scrive l’Associazione, ci si dichiari in favore della tutela e valorizzazione del mare e della piccola pesca, ogni anno nessuna iniziativa viene presa per impedire che in provincia si attui tale pesca, e ciò nonostante che tale attività non venga effettuata da nessun pescatore in provincia di Ragusa e quindi non comporti alcun vantaggio economico (se ve ne fosse alcuno) ma solo impatto ambientale. Si permette infatti a pescatori di altre marinerie di razziare il nostro mare, impoverendolo come hanno già fatto nei loro compartimenti. Un ulteriore esempio di ‘centralismo’ palermitano, che spesso e volentieri danneggia la nostra provincia.
E’ un provvedimento sbagliato da diversi punti di vista. Il Mediterraneo è un mare che si sta impoverendo rapidamente. La pesca del novellame è insostenibile perché fa incetta dei giovanili di varie specie e spezza la catena alimentare. Il massiccio impegno di flotte pescherecce aggressive ed organizzate, con mezzi tecnologici moderni, produce conseguenze gravissime sulla piccola pesca locale e scarica sui consumatori i costi diretti e indiretti di una gestione irrazionale e clientelare del settore. Ma, a dispetto di ragioni scientifiche o semplicemente dettate dal buon senso, ogni anno arriva puntuale un’ autorizzazione regionale che apre la stagione al massacro.

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