Riportiamo di seguito alcuni concetti espressi ieri in consiglio dal Sindaco Antonello Buscema e da alcuni consiglieri.

Nel consiglio comunale di giorno 09 – 02 – 2009 il Sindaco, Antonello Buscema, ha chiesto di saltare alcuni punti all’ODG per poter fare delle dichiarazioni URGENTI riguardo la situazione finanziaria, a distanza di circa 7 mesi dal suo insediamento.

Antonello Buscema

Antonello Buscema

Il sindaco ha ricordato a tutti i consiglieri che il disavanzo accertato dal consiglio è di oltre 20 MLN di euro. Un disavanzo del genere dimostra quindi che la crisi finanziaria è vera ed è grave.
Al fine di coprire il disavanzo si è deciso di mettere in vendita parte del patrimonio dell’ente che se valorizzato riuscirà a coprire questo disavanzo. Il consiglio riceverà comunicazione rispetto al patrimonio messo in vendita.
Al momento quindi il disavanzo di oltre 20MLN di euro causa grave penuria di cassa che non permette quindi di pagare fornitori, dipendenti, ecc.
Al dato sul disavanzo vanno aggiunti anche i debiti fuori bilancio (per citarne alcuni:  scarico presso discarica di Scicli, ATO, ecc.) che si prevede arriveranno a non meno di 15MLN.

Vista la grave situazione, è necessario eliminare il debito mettendo mano ai nodi che causano questa situazione evitando soluzioni tampone che permettono di stare a galla e tirare avanti per poco tempo. E’ necessario quindi fare scelte radicali al fine di ripianare il debito.

Il bilancio di previsione deve essere a pareggio tra entrate e uscite.
Attualmente pur facendo tagli si arriva ad una spesa minima certa di 48MLN di euro. Le entrate accertate, ma che non sono sempre certe, si aggirano attorno ai 35 / 36 MLN di euro. Le entrate non sono certe perchè anche se si prevede l’entrata può capitare qualche evento che la blocchi, la rimandi o la faccia perdere.
Attraverso l’operazione di antielusione, su cui l’amministrazione si sta impegnando e attraverso gli anticipi forniti dalla regione quest’anno si è arrivati a entrate per circa 40MLN di euro. Questo significa che mantendo l’entità attuale del bilancio l’amministrazione creerebbe un disavanzo che potrebbe essere di 8 mln di euro, nella più rosea delle ipotesi. 8 milioni di euro…

Oltre a questa situazione l’ente, a causa del disavanzo, dal 1 gennaio 2009 è stato declassato dallo stato e dalle banche. Questo comporterà già nel 2009 una riduzione dei trasferimenti statali di 1 MLN di euro.

L’ente quindi si trova nella condizione di non poter garantire servizi ( la pompa dell’acqua che si rompe, sistemare le strade, deve cmq garantire i pagamenti ai commissari ad Acta, stipendi, multiservizi, servizi, ecc.).

L’impossibilità a garantire servizi è tra le condizioni dichiarare l’ente dissestato.

Chiaramente questa situazione non è stata voluta o creata dall’amministraziona attuale.

L’ente oggi è all’attenzione della corte dei conti. Se fino ad un anno fa l’opposizione avanzava il dubbio politico riguardo la difficile situazione finanziare, oggi c’è anche il dato oggettivo che certifica che l’ente ha una situazione finanziaria dissestata.

Il sindaco quindi ha dichiarato che è necessario eliminare le cause che generano il disavanzo.
L’amministrazione è disposta a fare scelte difficili, ovvero scelte che difficilmente potrebbero essere sostenibiili dal punto di vista umano e politico. Al fine di attuare queste scelte difficili è necessario però che ci sia una sorta di “patto sociale” tra l’amministrazione, il consiglio, i sindacati, le imprese e la città tutta.
L’amministrazione quindi chiama tutti, consiglio, sindacati, associazioni di categoria, imprese, i cittadini tutti la città tutta ad assumersi responsabilità al fine di sostenere scelte difficili e pesanti ma con l’obiettivo di uscire dalla situazione precaria in cui si trova l’ente. L’obiettivo è quello di operare tagli drastici, così come farebbe un commissario esterno, al fine di ripianare il debito. Solo che a farli non sarebbe una persona terza, esterna ma sarebbe l’amministrazione attuale.

Nel caso in cui queste scelte non fossero condivise da qualcuno la via resta quella della dichiarazione di dissesto.

L’amministrazione, fatte le ultime e opportunne verifiche, nell’arco di pochi giorni, metterà il consiglio nelle condizioni di fare una scelta.
L’amministrazione è consapevole che i margini d’azione sono strettissimi, non si è certi di evitare il dissesto, ma se tutti si assumono le proprie responsabilità potrebbe essere possibile…

Il sindaco dopo l’intervento incassa il sostegno dei vari gruppi (SD, UnaNuovaProspettiva, PD, MPA).

Il primo intervento a sostegno pieno della posizione arriva dal consigliere Vito D’Antona di Sinistra Democratica.

Va ricordato poi l”intervento del capogruppo dell’MPA, Carmelo Scarso, il quale spiega in aula quali sono le possibili conseguenze della dichiarazione di dissesto. (ad esempio, se venisse confermato l’indice di 1 dipendente ogni 150 abitanti si passerebbe, tra dipendendi diretti e indiretti, da 1000 a 366).

L’Assessore Peppe Sammito precisa che le dichiarazioni fatte sono semplicemente di natura politica e cioè servono ad innescare un dibattito, iniziando dal consiglio e non in conferenza stampa, al fine di arrivare nel più breve tempo possibile ad una scelta chiara e netta. Quindi, sottolinea Sammito, che i riferimenti alle responsabilità, alla dialettica politica sono messi da parte.

Sammito rispondendo ai consiglieri di opposizione informa che il bilancio preventivo non è stato portato per il 31-12-08 perchè:
1) si è dovuto verificare il mantenimento del patto di stabilità;
2) è stasto verificato dai revisori, dall’uff. ragioneria ;
3) sono stati verificati i saldi;
4) si sono verificate le condizioni di finanziamento con le banche;
5) è stato verificato l’ART 191 in materia di enti locali che obbliga i comuni che hanno situazioni di dissesto a sostenere solo le spese obbligatorie;
6) si sta cercando ora di capire quali sono le spese obbligatorie;

L’opposizione prende atto delle dichiarazioni del Sindaco ma dice di non essere disposta a dare alcun parere o a fare valutazioni fin quando non valuterà lo strumento finanziario.

Invito alla lettura:

DLS 267/2000 in materia di dissesto (in particolare Articolo 244)

Letto 11590 volte