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Sul tema di Pinocchio sabato 21 febbraio 2009
Un Carnevale diverso a Modica

Sarà un Carnevale veramente diverso quello che si terrà a Modica quest’anno. Dopo tantissimi anni di vuoto e di allegria scomposta, senza più nemmeno le tracce del grande Carnevale della Contea, nella città patrimonio dell’Unesco “rivive il Carnevale”… e si veste di poesia.

Sarà infatti il racconto di Pinocchio il tema di una grande sfilata che sabato 21 febbraio a partire dalle 19 animerà il Corso e la piazza principale della città. Sono previste artistiche istallazioni – tra cui una Balena di 12 metri per 4 – e grandi maschere preparate soprattutto dal Liceo Artistico, ma anche da artigiani e docenti di altre scuole.

All’arte, all’inventiva si è aggiunta la cura per l’ambiente e la scelta di usare molti materiali riciclati. Centinaia di bambini quindi sfileranno con i costumi – preparati dalla cura di mamme, zie, nonne – di Pinocchio, di Geppetto, di Mangiafuoco e dei burattini, del gatto e della volpe, della fatina, dei pesciolini…  Ogni tappa avrà un suo movimento e una sua sorpresa.

Ora i carabinieri a cavallo, ora la coreografia, ora il serpentone segneranno intrecci tra i monumenti barocchi e lo sguardo del pubblico che sarà invitato a partecipare ad una corale e sana allegria sulle note del Corpo Bandistico “Città di Modica”.

Piazza Matteotti, scenografia ideale del Paese dei Balocchi, quindi ospiterà spettacoli preparati da scuole e accademie, vi si esibiranno gruppi musicali locali e saranno offerte frittelle e vino. Non mancheranno, a conclusione, i fuochi di Carnevale.

Martedì 24 la festa riprende e si conclude con giullarate di strada, musica e ancora fuochi con la “Compagnia dei Batarnù” di Pedara.

Ma c’è dell’altro che va rilevato per cogliere la valenza di quanto sta avvenendo a Modica.

1) La festa di Carnevale è resa possibile, oltre che dalla determinazione del Sindaco e dell’Amministrazione nel proporla in modo nuovo e significativo e dal contributo di vari sponsor, da tante disponibilità gratuite, da tanto volontariato civico ed educativo, da tanto impegno di scuole, associazioni e parrocchie che da quest’anno sono insieme impegnate nel Progetto voluto dall’Amministrazione Comunale “Nel solco della tradizione.

Le feste a Modica tra memoria e futuro”, coordinato dall’esperta in linguaggi artistici per bambini e ideatrice del Festival delle Ombre Marcella Fragapane.

Si sono così già vissute con grande successo e partecipazione prima la festa dei morticini – recuperando l’antica tradizione del dono trovato al mattino dai bambini come un sorpresa che lega nella speranza a chi ci ha preceduto e ritrovandosi poi la sera per uno spettacolo di fiabe – e quindi il Natale – con il Bazar che ha visto realizzare cinquemila manufatti di qualità intrecciando bellezza, manualità, relazione tra generazioni, solidarietà (il ricavato è andato a un progetto della Caritas per il recupero dei bambini-soldato del Congo).

2) Ogni momento è stato accompagnato dalla valorizzazione di grandi testi e da tanto lavoro di approfondimento culturale e pedagogico nelle scuole: così a Natale “Il Piccolo Principe” è stato letto con animazioni e visualizzazioni in Biblioteca per le classi terze nei mesi di novembre, dicembre e gennaio, pubblicamente per tutta la città il 12 dicembre da Marcella Fragapane.

Anche per “Pinocchio” è iniziata a febbraio la lettura in Biblioteca per le classi quarte e uno spettacolo di burattini per le materne, mentre già il 19 gennaio un incontro partecipato da tantissime famiglie ha esplorato gli aspetti letterari, psicologici e pedagogici della grande opera di Collodi tematizzando le metamorfosi della vita che fanno passare dallo stato legnoso a quello umano.

3) Nell’insieme la città sta ritrovando le proprie radici e conoscendo una stagione nuova di fervore civico e culturale. Come ha dichiarato il Sindaco Antonello Buscema ad Enrica Bonaccorti di RadioUno, nel contesto della trasmissione “Tornando a casa”, Modica «è patrimonio dell’Unesco, ma oltre ad avere un patrimonio architettonico e monumentale importante legato al Barocco, ha anche delle tradizioni culturali di grande rilievo, rispetto alle quali l’Amministrazione comunale ha voluto fare un’azione di recupero partendo dalle feste (religiose e non) del calendario, per trasmettere questi valori, questo patrimonio culturale alle nuove generazioni».

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