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Una Nuova Prospettiva

Piani costruttivi in contrada Michelica, dichiarazioni di Vito D’Antona

Vito D'AntonaDichiarazione del Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, Vito D’Antona.

Esprimiamo la nostra preoccupazione per l’approvazione nella seduta del Consiglio Comunale del 10 marzo del programma costruttivo per l’edilizia agevolata – convenzionata, costituito da ottanta villette in contrada Michelica.
Ancora una volta, gli annosi ritardi nell’adozione della variante al Piano Regolatore Generale, con la conseguente inevitabile assenza di qualunque programmazione urbanistica, apre spazi affinchè siano esclusivamente i privati, sconvolgendo qualsiasi regola, a decidere dove e come edificare a Modica, trasformando un terreno agricolo in zona edificabile.
A nostro parere riteniamo, però, che proprio nel caso esaminato dal Consiglio Comunale, sussistevano i presupposti perché si respingesse ragionevolmente l’istanza; in primo luogo, sul piano formale, la mancanza del requisito costituito dal titolo fondamentale per potere ottenere la variante urbanistica, atteso che la promessa del finanziamento regionale era scaduta il 31 dicembre.
In secondo luogo, sul piano sostanziale, vogliamo sottolineare con forza che la realizzazione di ottanta villette a ridosso della zona artigianale di Michelica impedisce in modo irreversibile la possibilità in futuro di espandere l’area artigianale in quella direzione per potere dare risposte alle imprese modicane che continuano a chiedere infrastrutture per la loro attività, e ciò anche in presenza di uno specifico finanziamento a valere sui fondi ex Insicem; ed inoltre già adesso il previsto insediamento abitativo potrebbe determinare inevitabili conflitti con le esigenze delle imprese già insediate ed inevitabili disservizi in una zona a naturale vocazione commerciale e artigianale.
Riteniamo il voto espresso positivamente in Consiglio Comunale dal MpA e da una parte del PD, (con l’apporto dell’Udc e la strana totale assenza dei consiglieri del PdL), un errore e un precedente pericoloso che potrebbe aprire il varco ad altre richieste di insediamenti abitativi al di fuori di qualsiasi programmazione urbanistica in zona agricola e a macchia di leopardo.
Invitiamo, pertanto, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, nel solco tracciato in tutti questi anni dal Centrosinistra di Modica, che si è sempre battuto per il rispetto delle regole e per una rigorosa programmazione urbanistica della città, in grado di potere contemperare legittimamente gli interessi collettivi, rivolti a disciplinare ordinatamente lo sviluppo urbanistico di Modica con gli interessi, ancorchè legittimi, dell’iniziativa privata, ad accorciare il più possibile i tempi per la trattazione in Consiglio della variante al piano Regolatore Generale, a sollecitare l’ufficio a predisporre e sottoporre al Consiglio un piano destinato alla localizzazione dei progetti di edilizia agevolata e convenzionata per rispondere positivamente ed organicamente alle richieste avanzate da imprese e da cooperative, evitando così che si debba solo rincorrere le scadenze dettate dai privati.
Modica, 12.3.2009

Vito D’Antona

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