affissioni-elettorali-abusive-mm«Come si fa a dire ai ragazzi che non si sporca la città, che non si possono buttare volantini pubblicitari per la strada, quando i partiti dopo aver devastato le città, con ogni forma di pubblicità elettorale abusiva, si fanno il miglior regalo possibile, azzerando ogni infrazione e ogni multa dovuta»?

Se lo chiede il sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, dopo che, attraverso la sanatoria disposta dall’art. 42-bis del decreto “milleproroghe” su cui il governo Berlusconi ha posto la fiducia, con mille euro per ogni provincia, i partiti possono sanare definitivamente tutte le infrazioni commesse in materia di pubbliche affissioni e imposte sulla pubblicità in un anno.

«Ancora una norma, da parte del governo nazionale – denuncia il sindaco Nicosia – che calpesta i diritti dei cittadini a vedersi riconosciuto un risarcimento ambientale da chi ha fatto scempio delle città con milioni di manifesti abusivi.

Ricordo – aggiunge il sindaco – che avevo disposto il massimo rigore nell’accertamento dei manifesti politici abusivi, nella determinazione delle somme dovute dai contravventori e nell’addebito delle spese, come previsto dalla normativa vigente, per la pulizia e la defissione dei manifesti.

Tanto lavoro per nulla, si potrebbe dire.

Un colpo di spugna, di quelli che il governo Berlusconi ha ampiamente dimostrato di saper fare e con 1.000 euro si sana tutto.

Ricordo ancora – conclude Nicosia – il clamore sollevato in consiglio comunale per la corretta applicazione delle norme; una battaglia fortemente condivisa con il consigliere comunale Peppe Cannella.

Altro che investire in istruzione e educazione ambientale»! Anche a Modica c’è chi si sente beffato dal colpo di spugna del governo nazionale sulle affissioni abusive.

Era stato, infatti, il consigliere comunale di Una Nuova Prospettiva, Nino Cerruto, a presentare un’interrogazione sulla campagna elettorale riguardante le ultime elezioni regionali.

«Il Comune – evidenziava Cerruto – ha speso 15 mila euro per il ripristino di siti danneggiati da manifesti abusivi e notifiche varie e queste spese vanno recuperate e sono a carico del committente responsabile dei manifesti.

La prefettura non interviene e archivia le denunce».

Il consigliere Cerruto chiedeva cosa intendesse fare l’Amministrazione in merito a tali somme non recuperate.

Il sindaco, Antonello Buscema, rispondendo all’interrogazione, annunciava che, se fosse stato possibile individuare a quali persone potevano essere intestate le spese, avrebbe chiesto agli uffici di operare l’operazione di recupero degli elevati costi sostenuti dal Comune per il ripristino dei siti danneggiati da manifesti abusivi e per le varie notifiche ai contravventori.

A quanto pare, però, ancora una volta, i furbi la faranno franca; e i cittadini corretti che rispettano le leggi? Forse dovranno ricredersi che in Italia la legge non è uguale per tutti!

Marcello Medica

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