una-telecamera-nel-centro-storico-di-modica-mmVideosorveglianza non funziona da anni
intanto non si arrestano i furti in città
Le telecamere costate fior di quattrini disattivate da Telecom per insolvenza del Comune

MODICA (RG) – E’ dei giorni scorsi la notizia che il sistema di videosorveglianza in città non funziona.
In realtà la notizia non è affatto nuova in quanto già due anni fa fu lanciato l’allarme, quando la Telecom, dopo avere staccato i telefoni di Palazzo San Domenico per la prolungata insolvenza del Comune, ha deciso di interrompere anche il servizio di videosorveglianza della città.

Il sistema di videosorveglianza fu avviato nel 2003 nell’ambito del progetto “Città Sicura” che interessò tutti i comuni iblei.
Modica, che era capofila del progetto, fu il primo comune ad attivare il servizio con venti telecamere collegate alla Questura di Ragusa ed al Comando provinciale dei Carabinieri, ma tali telecamere che avrebbero dovuto monitorare costantemente le vie del centro storico, costate fior di quattrini e considerate un fiore all’occhiello per la sicurezza della città, sono state disattivate.
Così se già prima venivano avanzati ragionevoli dubbi sull’efficacia del servizio ai fini della prevenzione degli atti delinquenziali, adesso c’è la conferma dell’inesistenza del servizio e che la sua gestione è stata un fallimento.
A mettere in dubbio l’efficacia della gestione del servizio era stato già, a novembre del 2007, il coordinamento cittadino di Forza Nuova Modica, che poneva all’attenzione del Sindaco di allora, Piero Torchi, del Questore di Ragusa e di tutta l’opinione pubblica, il fatto che il Comune, pur essendo dotato di mezzi atti ad un controllo efficace del territorio urbano, in termini di sicurezza per i cittadini e dei beni artistici patrimonio Unesco, non li utilizzava al meglio per una corretta prevenzione di atti criminosi o vandalici.
Forza Nuova riteneva che parte dello sviluppo tecnologico, costituito dal sistema di videosorveglianza, non fosse utilizzato a pieno in quanto le telecamere si erano rilevate numericamente deficitarie o posizionate in luoghi ove la loro presenza non si era resa necessaria per apporre un valido contributo al controllo.
Forza Nuova denunciava l’accrescersi di atti criminosi e delinquenziali e il fatto che gran parte del patrimonio barocco non godesse di alcun controllo continuo; chiedeva, inoltre, l’impegno dell’Amministrazione Comunale di allora e delle forze di pubblica sicurezza, affinché un sistema, finanziato dai contribuenti, potesse trovare nella città una sua utilità, ridando serenità e tranquillità a tutta la comunità cittadina.
L’allarme lanciato da Forza Nuova oltre un anno fa è purtroppo ancora attuale.
Non si arresta, infatti, l’ondata di furti in città ed in particolare nel centro storico della città dove dei malviventi hanno fatto sentire la loro presenza, setacciando il quartiere Santissimo Salvatore con furti e danni alle abitazioni.
Recrudescenza dei furti in abitazioni anche nella frazione rivierasca di Marina di Modica dove nei giorni scorsi diverse case sono state messe a soqquadro.
A tal proposito il Presidente della Commissione Affari Istituzionali all’Ars, on. Riccardo Minardo, ha rivolto un appello urgente al Prefetto di Ragusa, Carlo Fanara, affinché intervenga tramite il Ministero dell’Interno per il potenziamento di uomini e mezzi delle forze dell’ordine, visti i continui furti e danni alle abitazioni.
«I rischi legati alla microcriminalità – rileva l’on. Minardo – sono diventati una vera e propria piaga sociale, soprattutto in questi ultimi tempi dove il problema si è molto allargato e che necessita di interventi per garantire sicurezza a tutti.
Maggiori controlli, soprattutto nelle ore serali e notturne, contribuirebbero intanto a prevenire episodi del genere e poi a dare tranquillità alla popolazione in questo momento allarmata e preoccupata».
A fronte di tutto ciò sembra alquanto paradossale che, dopo avere speso del danaro pubblico per la realizzazione di un sistema di videosorveglianza volto a monitorare costantemente il territorio, adesso tale sistema rimanga disattivato.
E’ doveroso e giusto, invece, che tale sistema venga al più presto riattivato al fine di recare ai cittadini un servizio cui hanno diritto.

Marcello Medica

Il Sindaco: «Ero già a conoscenza della disattivazione»

MODICA (RG) – «Del fatto che la videosorveglianza non funzionasse ne ero già a conoscenza ed è un problema che si trascina da anni».
Questo il commento dell’attuale Sindaco, Antonello Buscema, alla notizia del mancato funzionamento delle telecamere in città.
«E’ chiaro – aggiunge Buscema – che nel momento in cui chiuderemo il contenzioso con Telecom Italia punteremo alla riattivazione del servizio. Ovviamente però sarà necessaria una rivisitazione delle telecamere.
Queste, infatti, secondo quanto appurato, non sono adeguate al ruolo che devono svolgere».
Diverse volte sono state segnalate delle difficoltà da parte delle forze dell’ordine, a “decifrare” le immagini. «Modica è una città sicura – prosegue ancora il Sindaco Buscema – ma non bisogna abbassare la guardia.
C’è da garantire anche sicurezza nelle campagne. Le nostre zone rurali, infatti, sono densamente abitate, motivo per il quale dobbiamo garantire standard di sicurezza anche ai nostri concittadini che hanno scelto di risiedere in quelle zone».

Marcello Medica

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