Un anno fa la denuncia di Una Nuova Prospettiva e il sequestro della Guardia di Finanza
Continua lo scempio nella vallata del Tellesimo
Accanto all’alveo del fiume una vera e propria discarica, persino carcasse di animali

rifiuti_tellesimoNon ci crederanno i nostri lettori se gli certifichiamo con tanto di foto che, a distanza di oltre un anno dalla denuncia del movimento politico, Una Nuova Prospettiva, riportata sul n. 96 del Quotidiano di Sicilia del 23/05/08, riguardante lo scempio nella vallata del Tellesimo, oggi, purtroppo, ci ritroviamo a descrivere e a denunciare il medesimo grave problema. Una vallata stupenda con un fiume, il Tellesimo, che la rende ancora più attraente e fascinosa, ma che l’uomo incivile sta distruggendo, riducendola in una sorta di discarica; basta, infatti, affacciarsi dal ponte che la sovrasta e di colpo uno spettacolo di rifiuti è assicurato. Proprio accanto all’alveo del fiume, infatti, c’è di tutto: plastica di ogni genere, contenitori, bidoni di chissà quali liquidi, elettrodomestici e persino carcasse di animali. A poche centinaia di metri da tale sito, inoltre, l’ex discarica non bonificata e non protetta di Gisirotta contribuisce, con il percolato che raggiunge le falde, ad inquinare ulteriormente le acque di questo torrente che a poche centinaia di metri si riversano nel Tellaro. Un anno fa, a seguito della denuncia di Una Nuova Prospettiva ci fu addirittura il sequestro dell’area da parte della Guardia di Finanza. Ad oggi però non è cambiato nulla e “mentre da un lato – così denunciava Una Nuova Prospettiva – si sprecano le periodiche dichiarazioni di onorevoli, assessori e politicanti vari il torrente muore e con esso le speranze di sviluppo di una frazione, qual’è quella di Frigintini, che potrebbe certamente trarre gran beneficio e prospettive di occupazione dalla tutela e valorizzazione di una risorsa come il torrente Tellesimo”. A questo punto, il tempo delle parole e veramente finito, occorrono fatti concreti per mettere fine una volta per tutte ad un tale scempio.

Marcello Medica

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