E’ passato quasi un anno da quando apprendevamo degli avvisi di garanzia a carico di politici ed imprenditori della nostra città.
Oggi quegli avvisi di garanzia si sono trasformati in 19 richieste di rinvio a giudizio.
Riportiamo integralmente dal sito di Radio RTM:

Diciannove richieste di rinvio a giudizio per altrettanti politici di rilievo in provincia ed imprenditori.

E’ stato il Procuratore della Repubblica della Repubblica di Modica, Domenico Platania, ad avanzarle al Gup del Tribunale di Modica che deciderà il prossimo 29 ottobre, data in cui è stata fissata l’udienza preliminare.

Come si diceva ci sono nomi illustri nella lista degli indagati, primi fra tutti il parlamentare nazionale dell’Udc, Giuseppe Drago, l’ex sindaco di Modica, Piero Torchi, e l’ex segretario provinciale dell’Udc, Giancarlo Floriddia.

Le altre persone coinvolte sono l’ex assessore al Bilancio del Comune di Modica, Carmelo Drago, il consigliere provinciale del Pdl Vincenzo Pitino, e quindi Massimo La Pira, autista del parlamentare, Carlo Pace, cognato dei Drago, il bancario vittoriese Giancarlo Francione, gli imprenditori Rosario e Giovanni Vasile di Vittoria, Vincenzo Leone, Giuseppe Sammito, Giuseppe Zaccaria e Marcello Sarta di Modica, e Giuseppe Piluso di Pozzallo, e poi i modicani Bruno e Massimo Arrabito, Giorgio Aprile, Gabriele Giannone.

Sono state due le inchieste, poi accorpate: la prima conclusasi il 31 luglio, l’altra il 31 ottobre.

Le indagini, avviate nel mese di giugno del 2007, avrebbero trovato conferma in alcuni movimenti di danaro sui conti degli indagati o conti a loro riconducibili.

I reati contestati sono l’associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro e la concussione.

Secondo l’accusa, grazie a ingenti somme di danaro pagate da imprenditori, sarebbero stati pilotati i meccanismi di assegnazione degli appalti e inoltre, in cambio della rinuncia a una parte dei crediti vantati verso il Comune, alcuni avrebbero ottenuto una corsia preferenziale nel percepire le spettanze.

Dopo essere stato “informato” dell’indagine a suo carico, l’on. Drago aveva convocato una conferenza stampa per chiarire la sua posizione.

“Non c’è nessuna pista d’indagine che riguardi l’utilizzo o la sottrazione di atti o altro in relazione ai soldi del Comune. – aveva detto Non c’è nessun riferimento ad appalti pubblici nè tantomeno ad appalti truccati”.

Lo scorso 16 settembre le fiamme gialle avevano effettuato dei blitz di buona mattina in abitazioni e nei luoghi di lavoro di alcuni indagati.

Nel corso dell’inchiesta alcune delle persone, informate dei fatti, si sono trasformate da interrogati ad indagati.

A metà gennaio Drago, Torchi e Floriddia avevano chiesto ed ottenuto di essere ricevuti ed ascoltati dal Procuratore della Repubblica.

Dopo la conclusione delle indagini, evidentemente il pubblico ministero non ha ritenuto di escludere nessuno dei 19 indagati considerato il fatto che nella lista figurano sia coloro che facevano parte della prima tranche di indagine che quelli della seconda.

Nella fase delle indagini preliminari erano stati invece prosciolti due funzionari del Comune di Modica.

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