Esprimiamo la nostra piena solidarietà all’assessore Antonio Calabrese vittima di un gesto vile ed ignobile che rimanda a storie e culture che non hanno mai avuto cittadinanza a Modica.

Condanniamo con forza questo gesto che, evidentemente, ha trovato terreno fertile in un humus di prepotenza e violenza e che, a prescindere, dalle motivazioni che lo hanno generato, rimanda ad atteggiamenti che sono propri di chi ignora il confronto civile e democratico e ritiene che la forza e la sopraffazione governino le società.

Tutto ciò non può non preoccupare tutti noi, ciascuno per il proprio ruolo, e ci obbliga a lavorare affinchè un clima di legalità e rispetto delle regole ritorni a caratterizzare ogni aspetto della vita sociale della nostra città.

La cultura del rispetto delle regole è stata per troppo tempo bistrattata e svuotata del proprio significato, modellata ad uso e consumo di interessi politici ed economici di pochi.

E’ ora di tornare al primato dell’interesse generale, dove il diritto del singolo non confligge con il bene comune ma, anzi, ne diviene complemento necessario ed indispensabile.

Auspichiamo, pertanto, che questo segnale d’allarme si tramuti in occasione per sentirci tutti uniti attorno alla difesa e alla cura di valori e principi che nessuna forma intimidatoria e violenta, più o meno organizzata, potrà mai pensare di scalfire e calpestare.

Una Nuova Prospettiva – Movimento politico della città di Modica.

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