Una megadiscarica: chi controlla il territorio?Comitato per i Diritti del Cittadino

17 Aprile 2009

Una megadiscarica: chi controlla il territorio?
parte-della-megadiscarica-prima-degli-scavi
Roba da sequestro! Siamo rimasti esterrefatti alla vista di così tanti rifiuti ammassati lungo una nota stradina che collega la zona industriale Modica-Pozzallo alla vecchia arteria che collega i due comuni e che è anche attraversata dalla linea ferrata. Enormi cumuli di rifiuti sono ammassati ai margini di tale strada per diverse centinaia di metri; vi si trova di tutto: dal pericoloso eternit a secchi di vernice, dai pneumatici agli elettrodomestici, da rifiuti plastici a mobili, da materassi a bidoni contenenti chissà quali liquidi, un vero e proprio scempio a cielo aperto. Come se ciò non bastasse, giorni fa, una ditta che ha eseguito dei lavori di scavo per il passaggio di tubi, ha rimosso tal enormità di rifiuti, ammassandoli ai bordi, sui muri a secco e nei campi confinanti la stradina. Ci chiediamo, da chi è stata autorizzata tale ditta per rimuovere in tale modo tali rifiuti pericolosi e non, nell’assoluta tranquillità e indifferenza di tutti, tranne che del nostro comitato e di chi civilmente ci ha segnalato lo scempio. Ci chiediamo a questo punto, chi controlla il territorio e siamo purtroppo costretti a pensare che forse il Sottosegretario Francesca Martini aveva ragione nell’affermare, un mese fa a proposito del randagismo, che nel Sud non c’è il controllo del territorio. Con ciò non vogliamo affatto giustificare chi incivilmente e illegalmente ha commesso simili reati, abbandonando rifiuti, pericolosi e non, per strada. Ma ci viene spontaneo chiederci perché fino ad ora non è intervenuto nessuno e perché accadono simili cose. Qui, ripetiamo, non si tratta di una discarica come tante, bensì di un vasto tratto dove da mesi vengono conferiti illegalmente rifiuti di ogni genere. Ci chiediamo anche cosa fanno gli enti territorialmente competenti per prevenire scempi di tale portata. Cosa fa l’Ato Ambiente, a parte la più che blanda e costosissima campagna di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, nonché l’erogazione di lauti compensi ai suoi amministratori e revisori contabili? Perché dobbiamo consentire la continua distruzione dell’immagine dei nostri splendidi territori? Ancora una volta, dopo questa segnalazione, vogliamo credere e sperare nel buon senso dei cittadini e di chi detiene responsabilità, autorità e competenze a tutti i livelli.

(IL PRESIDENTE)
Marcello Medica

altra-parte-della-megadiscarica-dopo-gli-scavialtra-parte-della-megadiscarica-prima-degli-scaviparte-della-megadiscarica-dopo-gli-scaviparte-della-megadiscarica-prima-degli-scavi1

Letto 6987 volte