Vito D'AntonaDichiarazione del Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, Vito D’Antona.

Le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa dall’ex presidente della società Modica Multiservizi in un momento di grande attenzione attorno alla società non possono passare inosservate, poiché quanto affermato rappresenta una delle cause delle attuali difficoltà del Comune.
Infatti, viene inequivocabilmente confermato quanto denunciato per anni dal Centrosinistra, in ordine alla formulazione dei contratti tra il Comune e la società; ricordiamo che immediatamente dopo la stipula degli stessi, nel mese di gennaio del 2005, denunciammo che i corrispettivi, pari ad Euro 1.867.525,41 per il primo anno e che sarebbero dovuti arrivare ad Euro 4.157.707,17 nel quinto anno, erano stati fissati unilateralmente dai vertici della società e accettati dall’Amministrazione Comunale del tempo, senza alcuna analisi dei costi, né preventivo visto di congruità da parte dei dirigenti del Comune.
L’ammontare di quei contratti stanno, peraltro, alla base degli utili sorprendentemente alti che la società ha registrato negli anni: nel 2005 Euro 311.244,00 nel 2006 Euro 514.010,00 e nel 2007 Euro 227.512,00, a fronte di un debito del Comune rispetto alla società al 31.12.2007 di Euro 4.453.524,00, somma che fu alla base di un inedito decreto ingiuntivo nei confronti del Comune da parte della società, di cui il Comune, paradossalmente era socio di maggioranza.
Ed infine, con una decisione assunta dalla Giunta il 24.12.2007, il socio privato cedette al Comune le azioni pari al 49% per un importo di Euro 245.000,00, oltre alla quota parte di utile conseguito per circa 200.000,00 euro.
E’ del tutto evidente che tutta l’operazione “Multiservizi” si è dimostrata un colossale affare per la parte privata, la quale in soli due anni ha raddoppiato il proprio investimento, mentre è rimasto un grande problema per il Comune.
Ma a differenza di quanto affermato dall’ex Presidente, le responsabilità politiche attengono a chi, a fronte delle tempestive denunce e degli allarmi sulle inevitabili conseguenze sui bilanci comunali, si dimostrava sordo e arrogante accusando l’allora opposizione di Centrosinistra di catastrofismo.
Inoltre, riteniamo che tutta la questione non si debba riflettere negativamente nei confronti dei lavoratori della società; in questo senso nel sostenere la difficile azione del Sindaco Buscema e della sua Giunta rivolta a risanare il bilancio e a rilanciare l’attività politica ed amministrativa del Comune, riteniamo che si debba, dopo il dovuto atto di disdettare i precedenti contratti, procedere ad una rinegoziazione dei servizi, ad una loro selezione, riportando i costi a misure sopportabili per l’ente.
In ordine al personale, tra le tante ipotesi circolate in queste settimane, ci sembra, in questo momento indispensabile che l’Amministrazione avii un tavolo tecnico di concertazione con le Organizzazioni Sindacali, partendo dalla proposta formulata dalla Funzione Pubblica della Cgil che sembra individuare un percorso virtuoso che, tenendo conto della necessità di salvaguardare i livelli occupazionali, la razionalizzazione dei servizi, il risanamento delle casse comunali e il risanamento della società, individua nella mobilità e nel prepensionamento di alcuni dipendenti le misure tecniche ragionevoli e necessari per uscire dalla crisi, senza alcuna conseguenza negativa.
Infine, riteniamo non più procrastinabile, nell’interesse del Comune, procedere a quanto indicato dal Consiglio Comunale nel mese di settembre e cioè alla fusione delle due attuali società a capitale pubblico, Multiservizi e Rete Servizi.
Modica, 26.4.2009
Vito D’Antona

Letto 13197 volte