LA LAV IBLEA PLAUDE ALL’INTERVENTO
DEL QUESTORE ODDO

TORNIAMO A CHIEDERE AL PREFETTO DI RAGUSA
UN PROVVEDIMENTO DEFINITIVO DI DIVIETO DEI PALII
IN TUTTA LA NOSTRA PROVINCIA

lav_logoStamane il Questore di Ragusa, Giuseppe Oddo, ha emanato un decreto di diniego dell’effettuazione della tradizionale corsa di cavalli denominata “Palio di san Vincenzo”, in programma  nel Comune di  Acate (RG) dal 30 aprile al 3 maggio. Nel documento della Questura si fa riferimento alla presenza tra i partecipanti a vario titolo di diversi pregiudicati già implicati in reati legati al mondo delle corse di cavalli (scommesse clandestine, maltrattamento di animali, etc..).

Proprio le indagini sull’ultima edizione del Palio di San Vincenzo portate avanti dal Commissariato di Vittoria unitamente alla Squadra Mobile della Questura di Ragusa avevano rivelato non solo gravi violazioni nelle certificazioni sanitarie degli animali ma anche la presenza di numerosi fantini e proprietari di cavalli partecipanti alla corsa con precedenti penali o di Polizia, alcuni dei quali “di particolare allarme sociale”, nonché già segnalati nel corso degli anni per reati legati al mondo delle corse clandestine di cavalli.

Al  Questore di Ragusa, che con questo atto di “grande coraggio istituzionale” riafferma la supremazia della legalità, esprimiamo tutta la nostra stima e gratitudine.
Si rileva infine che proprio durante i palii (“legali” e clandestini) della provincia di Ragusa sia stata attestata negli anni la presenza di soggetti criminali di altre province (Caltanissetta, Catania, Siracusa); il Palio di Acate senza l’immediato divieto emanato dal Questore Oddo, anche quest’anno si sarebbe trasformato, in una nuova e grande occasione di attrazione, paradossalmente “turistica”, per soggetti malavitosi e “bookmakers” che operano in tutta l’area orientale della Sicilia.
A tal proposito basti citare le operazioni e i blitz, due di questi addirittura in territorio di Acate, della Polizia di Stato e dei Carabinieri, dal 1993 fino allo scorso anno:

–    Il fenomeno della presenza nel ragusano di interessi illeciti extraprovinciali è “storicamente” presente come testimonia un primo blitz dei Carabinieri, nel 1993, che portò alla denuncia di 40 persone provenienti anche dalle province di Catania, Siracusa e Caltanissetta, durante una gara ad Acate;

–    Ispica (RG) bloccata una corsa clandestina di cavalli (aprile 2003) segnalati alla Procura di Modica decine di pregiudicati catanesi e siracusani;

–    Modica (RG) la Polizia blocca un’altra gara (ottobre 2005) organizzata da fantini e “cavaddari” delle province di Siracusa e Catania, alcuni dei quali noti pregiudicati “indagati in passato anche per reati particolarmente gravi,” (24 denunciati e 3.500 euro di scommesse sequestrati);

–    Ben più gravi ramificazioni criminali si sono evidenziate addirittura nella giornata del 16 dicembre 2006, quando i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, diretti dal Tenente Colonnello Mauro Perdichizzi, in un importantissimo blitz, riuscirono a  fermare una gara clandestina di cavalli proprio in territorio di Acate. I militari filmarono tutte le fasi che precedettero la corsa e lo stesso svolgimento. Nel corso dell’operazione furono bloccate ed identificate circa 60 persone: acatesi, vittoresi e della vicina provincia di Caltanissetta, che assistevano alle competizioni e che avevano “chiuso” oltre al rettilineo usato per la corsa  vera e propria, anche numerose strade laterali. Furono tutte denunciate a piede libero per “esercizio abusivo di attività di gioco o di scommessa”, nonché per “blocco stradale”. I proprietari dei cavalli e i due fantini (questi ultimi fu accertato che erano “professionisti” locali che avevano montato in competizioni ufficiali) furono denunciati – oltre che per lo stesso reato degli “spettatori” – anche per “maltrattamenti di animali”. I Carabinieri, inoltre, misero sotto sequestro i due cavalli utilizzati nella competizione. Questa operazione portò alla denuncia di ben 72 persone ed il sequestro di sostanze dopanti.

–    Evitiamo infine di riportare tutti gli altri numerosi interventi investigativi e di repressione del reato, messi in opera per casi di singoli maltrattamenti o di attività illecite sempre legate al fenomeno “zoomafioso”….

La LAV Iblea, anche alla luce di quanto riportato sopra, torna a chiedere urgentemente al Prefetto di Ragusa il blocco definitivo di questo tipo di manifestazioni così come già è stato fatto ad Agrigento, Palermo, Caltanissetta e Trapani, dove l’intervento dei Prefetti ha di fatto bandito qualsiasi corsa ippica sui propri territori di competenza.

RAGUSA, 30-04-2009

Biagio Battaglia
Delegato Provinciale

LAV RAGUSA
Tel. 340.0031368

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