peppedragoDa Radio R.T.M.:

La condanna a tre anni è confermata, la sentenza diventa definitiva e per l’ex presidente della Regione, oggi parlamentare nazionale dell’Udc, Peppe Drago, arriva la decadenza dall’incarico che ricopre in atto.

Oggi la Cassazione ha ritenuto fondate le responsbailità di Drago ma anche di Giuseppe Provenzano, anche lui ex presidente della Regione(condannato a tre anni), accusati di peculato.

La pena è condonata ma scattano, comunque, le pene accessorie tra cui l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Entrambi gli imputati si sarebbero appropriati, senza stendere alcun rendiconto, dei fondi riservati alla Presidenza della Regione.

L’accusa ha dimostrato che nessuna spesa può essere affrontata con denaro pubblico se non c’è un rendiconto.

La questione venne fuori tra la fine del 1998 e l’inizio del 1999 e fu sollevata dal presidente diessino Angelo Capodicasa.

Drago è stato rieletto alla Camera nell’aprile del 2008 nel Collegio della Sicilia Orientale.

La sua decandenza apre un gioco a incastro nell’Udc siciliana per ricoprire il posto lasciato vuoto.

Il seggio toccherebbe a Pippo Gianni, che però a sua volta è assessore regionale regionale ed è candidato alle Europee.

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