antonellostanzasindacoDa Radio R.T.M.:
Questa mattina alle ore 4 la maggioranza consiliare formata dai consiglieri del MPA del PD di SD e di Una Nuova prospettiva, tutti presenti fino alla fine dei lavori, ha approvato il bilancio preventivo del comune di Modica.

E’ il primo comune della provincia ad esitare l’importante strumento finanziario.

Si tratta di un segnale forte per sottolineare che l’amministrazione guidata dal sindaco Buscema e la maggioranza che lo sostiene in consiglio comunale fanno sul serio e intendono proseguire con determinazione sulla strada del risanamento della situazione finanziaria dell’ente, senza cui non si potrà avere alcun rilancio dell’economia e dello sviluppo della città e servizi efficienti per i cittadini.

E’ un fatto storico perché per la prima volta dopo tanti anni si realizza un bilancio di previsione “vero”, con entrate e uscite reali e non fittizie evitando così di creare, come è invece avvenuto nella precedente legislatura, debiti fuori bilancio e disavanzo di amministrazione.

E’ un bilancio che vuole scongiurare il dissesto finanziario e che vuole salvaguardare in primo luogo tutti coloro, dipendenti del comune e lavoratori dell’indotto e fornitori, che nel caso del dissesto avrebbero perso il lavoro o la possibilità di ricevere quanto dovutogli dal comune.

Con questo bilancio infatti si mantengono i livelli occupazionali e i servizi sociali necessari alla città.

Nonostante la grave situazione finanziaria questo bilancio non aumenta la pressione fiscale nei confronti dei cittadini ma impegna l’amministrazione a contrastare efficacemente l’evasione e l’elusione fiscale.

E’ stato inoltre approvato il piano di valorizzazione degli immobili comunali che consentirà di liquidare una parte del sostanzioso debito che questa amministrazione ha trovato nel momento del suo insediamento senza gravare sulle tasche della cittadinanza.

La maggioranza consiliare continuerà ad appoggiare con forza qualsiasi scelta di questa amministrazione finalizzata al risanamento finanziario del comune.

Solo in questo modo la città potrà uscire dal guado e ritornare a garantire, allo stesso tempo, lavoro vero, servizi per i cittadini e una macchina burocratica efficiente.

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