Il bilancio preventivo 2009, approvato entro i termini di legge soltanto dai consiglieri della maggioranza, rappresenta un’altra tappa significativa nel percorso per il risanamento finanziario del Comune.
Seppure si è ancora in una fase di ricognizione dell’effettiva situazione debitoria ereditata, come dimostrano le continue richieste, anche sotto forma di decreti ingiuntivi o di commissari ad acta che piovono giornalmente al Comune, alcuni passi avanti sono stati fatti e prosegue con fatica il tentativo di scongiurare definitivamente il pericolo del dissesto finanziario, un danno che la città e i cittadini non meritano.
Non possiamo non constatare e denunciare all’opinione pubblica, ancora una volta, che a questo difficile, necessario e virtuoso percorso, le forze politiche e i gruppi consiliari del Centrodestra, in gran parte responsabili della situazione finanziaria del Comune, preferiscono sottrarsi, come hanno ormai ripetutamente dimostrato le assenze dei consiglieri nei momenti decisivi e le immancabili sterili polemiche il giorno successivo alle votazioni di provvedimenti finanziari.
Dopo la rappresentazione vera della situazione finanziaria, con l’esposizione nel conto consuntivo 2007 di un disavanzo di amministrazione di oltre ventuno milioni di euro, il riconoscimento già effettuato e in corso di effettuazione di circa dieci milioni di debiti fuori bilancio, entrambi da coprire con la vendita degli immobili, siamo in presenza di un bilancio preventivo formulato, pur tra immense difficoltà e limiti ancora presenti, in modo rigoroso e veritiero, un documento contabile che non ha aumentato le tasse ai cittadini, che evita ripercussioni negative sui dipendenti, diretti e indiretti del Comune e che potrà consentire all’Amministrazione Comunale di affrontare con una certa serenità e un buon grado di ottimismo i problemi della città, dalla manutenzione stradale, alla viabilità, ai servizi, alle infrastrutture.
Una costante attenzione va rivolta al versante delle entrate e dei crediti da riscuotere; avvertiamo la necessità di un ulteriore forte impegno in relazione alla effettiva possibilità di riscossione di entrate per fronteggiare le spese; in tale direzione, riteniamo che si debba dare un ruolo fondamentale al personale comunale, e in particolare ai contrattisti, alla luce del fatto che la somma aggiuntiva appostata in bilancio con uno specifico emendamento, approvato da quasi tutti i consiglieri presenti, è destinata a progetti speciali per l’incremento delle entrate.
Nell’immediato riteniamo vada definito il ruolo delle società partecipate, Multiservizi e Modica Rete Servizi, mediante un processo difficile, ma necessario, di risanamento, di fusione delle società e di rimodulazione dei contratti, che garantisca i servizi svolti fino ad ora e i livelli occupazionali, salvaguardando la tenuta del bilancio comunale.
In tal senso, anche alla luce del dibattito svoltosi nella riunione aperta del Consiglio Comunale, e in presenza dello stato di agitazione dei dipendenti della Multiservizi, tuttora valida, da definire rapidamente e confrontare con le Organizzazioni Sindacali e gli amministratori unici, ci appare la proposta avanzata dalla Funzione Pubblica della Cgil tesa ad alleggerire nell’immediato il costo del personale, individuando nella mobilità che accompagni al prepensionamento oltre venti dipendenti una misura conveniente per la società, per il Comune e per i lavoratori.

La stipula di un immediato accordo in tale direzione non escluderebbe, peraltro, successivamente soluzioni integrative a medio e a lungo termine.
Modica, 30.5.2009

Vito D’Antona

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