D’Antona Vito
Consigliere Comunale SD
Modica

Dichiarazione del Consigliere Comunale del Movimento Sinistra Democratica, Vito D’Antona.

Vito D'AntonaIl cambio al vertice della Modica Multiservizi, con la nomina dell’avv. Giovanni Giurdanella ad Amministratore Unico, fornisce l’occasione per ribadire ancora una volta il nostro punto di vista in ordine al futuro della società, che, come è noto, sta attraversando un momento particolarmente delicato.
Tralasciando, ma solo  per il momento, le sterili polemiche che provengono dal Centrodestra, non vi è dubbio che la pesante eredità lasciata dalla precedente Amministrazione Comunale sui rapporti con le società partecipate, le cui conseguenze sono, tra l’altro, come è ormai noto, tra le cause della grave crisi finanziaria del Comune di Modica, impone interventi forti, caratterizzati da strategie tecnicamente fattibili e politicamente sostenibili, in linea con l’impegno che l’attuale Amministrazione sta ponendo per il risanamento finanziario dell’Ente.
In tale direzione, riteniamo prioritario che qualunque soluzione deve avere come punto irrinunciabile la salvaguardia del posto di lavoro di tutti i dipendenti.
Ragionevolmente, come proposto da mesi dalla Cgil,  l’eventuale ricorso ad ammortizzatori sociali, come la mobilità, deve essere finalizzato esclusivamente e limitatamente ad accompagnare, senza sacrifici per i lavoratori, ma con un vantaggio economico notevole per la società e il Comune, quei dipendenti che possono essere collocati a breve, perché in possesso dei requisiti, in pensione.  
La possibilità, come già annunciato in alcune occasioni, di mettere in liquidazione la Modica Multiservizi, trasferendo alcune competenze, compreso il personale, alla Rete Servizi, apparire a prima vista contraddittoria, nella considerazione che si tratterebbe della incorporazione di una società per azioni di grandi dimensioni e con oltre cento dipendenti da parte di una società a responsabilità limitata più piccola e con un minor numero di dipendenti.
In tale direzione invitiamo l’Amministrazione Comunale e il nuovo Amministratore Unico ad approfondire la questione, e riteniamo che tutti abbiamo il dovere di verificare, prima di assumere qualunque decisione politica e amministrativa, se alla procedura di messa in liquidazione della Modica Multiservizi possano esserci altre alternative.
Infatti,  il ricorso a tale procedura sarebbe giustificato soltanto se la messa in liquidazione può rappresentare l’unico modo in assoluto affinchè il Comune di Modica, unico debitore della società, traesse il vantaggio costituito dalla riduzione di qualche milione di euro del proprio debito, riduzione che, alla luce della drammatica crisi finanziaria del Comune, appare una delle leve fondamentali per il risanamento finanziario e il rilancio di quei servizi, come la manutenzione della rete idrica e degli immobili o la gestione dei parcheggi, solo per citarne alcuni, dei quali i cittadini ne reclamano quotidianamente l’efficienza e la tempestività, e per i quali il personale dipendente della Multiservizi in questi anni ha acquisito esperienza e professionalità.
Prioritario, in ogni caso, ci sembra, che qualunque strada da percorrere tenga conto fin dall’inizio e prima del suo avvio del futuro dei dipendenti delle società e che il percorso venga concertato pazientemente con le Organizzazioni Sindacali.
Di fronte al problema delle società partecipate e nell’interesse delle persone che vi stanno dentro non servono le polemiche, soprattutto da parte di chi non è esente da responsabilità sulla attuale situazione, ma occorre un forte spirito costruttivo.
Modica, 9.8.2009

Vito D’Antona

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