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Una Nuova Prospettiva

Costa di Carro: se questo è un parco…

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Questo inverno sono stati completati i lavori per il recupero ambientale di Costa di Carro, cioè di tutta l’area costiera a confine tra il territorio di Sampieri e quello di Cava d’Aliga così come si evince dalle determine dirigenziali N. 71 e N. 72 del 23/03/2009 con cui si liquidano i compensi per il collaudo statico e amministrativo dell’opera e dalla determina dirigenziale n. 144 con cui si approvano gli atti di contabilità finale (atti del Comune di Scicli).

Per questa opera l’Assessorato regionale del territorio e dell’ambiente della Regione siciliana ha concesso al comune di Scicli il contributo di € 1.579.987,58 per l’intervento della misura 1.11 del sistema ad alta naturalità denominato “Le vie del Barocco”, dal titolo “Recupero ambientale Costa Carro”.

L’intervento in questione è il N.6 nel PIT n. 4 del POR Sicilia 2000-2006.

Ad oggi la scogliera che si estende da Sampieri fino alla spiaggetta di Costa di Carro, pur ricadendo nel perimetro del parco extraurbano di Costa di Carro, si presenta in uno stato di profondo degrado. L’area è infatti disseminata da rifiuti di ogni tipo: cartacce, bottiglie in vetro e plastica, materiale di risulta, polistirolo, rifiuti ingombranti, alcuni dei quali abbandonati in loco da anni.

L’area, che durante la scorsa primavera ha visto la nidificazione dello splendido Martin Pescatore, è altresì quotidianamente violentata dal continuo transito di mezzi a motore e dalla sosta di camper che spesso si lasciano dietro rifiuti e che fino agli scorsi giorni non hanno esitato a scaricare, indisturbati, le acque reflue.

La situazione è stata ripetutamente segnalata alla Capitaneria di Porto di Pozzallo, alla Direzione Marittima di Catania e al Comune di Scicli, ma ad oggi nessun provvedimento è stato preso a tutela e salvaguardia del territorio e di quel turismo che da più parti si invoca.

Dato che più di un milione e mezzo di euro di soldi pubblici sono stati spesi per il “recupero ambientale di un sistema di alta naturalità” ci chiediamo:

– quali interventi di recupero ambientale sono stati messi in atto dato che molti rifiuti sono nell’area da anni?
– qual è l’ente preposto al controllo e al rispetto dell’area e com’è possibile che camper, auto e mezzi di ogni sorta transitino indisturbati dentro l’area del parco?
– chi dovrebbe provvedere al mantenimento della pulizia e al regolare svuotamento dei cestelli della spazzatura visto che l’unico che insiste nell’area in questione è traboccante da settimane?
– perchè non si è provveduto a recintare tutta l’area al fine di tutelare l’equilibrio naturale della scogliera?

Modica, 14.08.2009

Maurizio Pisana
Una Nuova Prospettiva
movimento politico della città di Modica

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