ripetitore A distanza di oltre 5 mesi dall’approvazione del nuovo regolamento per l’installazione di impianti di radiocomunicazione, finalizzato alla minimizzazione dell’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, non sono ancora stati attuati diversi punti che lo renderebbero pienamente esecutivo ed efficace.
1. Anzitutto non è stato ancora istituito il Gruppo Tecnico di Valutazione (GTV), previsto dall’art. 9 e di cui, tra gli altri, vi fanno anche parte rappresentanti di associazioni e comitati di cittadini, gruppo chiamato ad “aggiornare, modificare, integrare il presente Regolamento e verificarne l’attuazione e garantire una efficace valutazione dei piani annuali presentati dai gestori in relazione a tutti gli aspetti interessati… Con funzione propositiva e consultiva e con parere obbligatorio”. A tal fine associazioni e comitati hanno già avanzato formale richiesta di costituzione del suddetto Gruppo.
2. Occorre un ufficio appositamente organizzato per la cura del catasto degli impianti (art. 7) e per l’aggiornamento cartografico delle localizzazioni degli impianti presenti sul territorio comunale. La “mappa delle localizzazioni dovrà essere costantemente aggiornata e resa consultabile a chiunque”.
3. Nulla sembra essere stato fatto in merito alla rilocalizzazione degli impianti, alcuni dei quali ricadono all’interno di quelle aree sensibili previste dall’art. 5 (Via S. Cuore, Via Botta, Circonvallazione Ortisiana), aree in cui il comma dell’art. 4 ne prevede espressamente il divieto di localizzazione. In particolare il comma 3 dell’art. 4 recita testualmente: “Per impianti esistenti non ricadenti nei siti previsti nel piano della POLAB è obbligatorio richiedere nuovo provvedimento unico presso il S.U.A.P. di codesto Comune per una rilocalizzazione compatibile entro il termine di mesi sei dall’entrata in vigore del presente Regolamento secondo le procedure di cui al successivo art. 8; superato tale termine infruttuosamente l’attuale autorizzazione si intende revocata”. L’art. 17 dà poi mandato al Comune il compito di disporre la rilocalizzazione degli impianti, previa consultazione del Gruppo Tecnico di Valutazione.
4. Deve ancora essere del tutto organizzata l’attività di vigilanza e monitoraggio prevista dagli artt. 18 e 20: “Oltre a quanto previsto dal comma 2 del presente articolo il Comune può esercitare la sua funzione di controllo e vigilanza dei livelli di campo elettromagnetico emessi dagli impianti per telefonia cellulare attraverso una rete di centraline acquistate dal Comune. La scelta della posizione delle centraline sarà concordata con i rappresentanti dei cittadini e/o dei comitati interessati. I controlli delle suddette centraline saranno gestiti direttamente dall’Amministrazione comunale al fine di monitorare in continuo, 24 ore su 24, i limiti ed i valori di esposizione ai campi elettromagnetici della popolazione… Il Comune assicura alla cittadinanza ed a tutti gli interessati, nel rispetto delle forme previste dalle leggi vigenti, la partecipazione alla procedura e promuove le iniziative di informazione e divulgazione alla cittadinanza dell’attività di vigilanza e monitoraggio compiuta.” Le risorse per realizzare queste attività dovrebbero pervenire dai canoni di locazione dei siti di proprietà comunale, così come previsto dal comma 4 dell’art. 3: ”I proventi derivanti da allocazioni di impianti in proprietà comunali dovranno confluire in un apposito capitolo vincolato di bilancio, le cui somme dovranno essere utilizzate esclusivamente per opere di monitoraggio e/o risanamento ambientale.” A tal fine si fa presente che, mentre è stato istituito in entrata nel bilancio di previsione 2009 l’apposito capitolo, non c’è ancora la corrispondente voce in uscita.
5. Infine si chiede se l’installazione di un’antenna per telefonia mobile presso un sito previsto dal piano della “Polab”, ed approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale il 3/8/2006, ricadente in un terreno di proprietà comunale nell’area del polo commerciale, attualmente sospesa per le proteste di alcuni operatori commerciali, sarà localizzata così come previsto nel piano o sarà spostata disattendendo lo stesso piano.
Si chiede che la presente interrogazione venga discussa nella prima seduta utile del Consiglio Comunale.
Modica, 31/08/2009

Nino Cerruto
Consigliere Comunale
Una nuova prospettiva

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