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Una Nuova Prospettiva

CittadinanzaAttiva: Strisce Pedonali

comunicato stampa su “Strisce Pedonali”.

striscepedUn po’ ovunque si constata il fenomeno della sparizione delle strisce pedonali.
Logorio, asfalto rifatto, nuova segnaletica: le  motivazioni sono molteplici, il risultato uno solo: strisce pedonali sparite.
È problematico individuare il punto esatto, o meno pericoloso, dove attraversare. In  qualunque punto della città , da San Giovanni al Sacro Cuore, dal Mauto a Cava Ispica, non c’è più traccia di strisce pedonali.
Le  strisce devono essere riverniciate periodicamente, senza lasciarle “scomparire” e la segnaletica, sia orizzontale che verticale, ammodernata,  senza attendere che si verifichi l’incidente. Fermarsi  per far passare i pedoni dove l’attraversamento non è segnalato, costituisce un pericolo serio di tamponamento.
Lo scopo delle strisce è duplice:”raggruppare” i pedoni in luoghi ben riconoscibili da parte del guidatore, il quale deve sempre dare loro la precedenza, evitando, nel contempo, che una transumanza continua  spezzetti il normale flusso veicolare, costringendolo  a continui pit-stop.
I problemi maggiori riguardano l’accessibilità e la visibilità delle strisce pedonali: spesso le rampe mancano o risultano “inaccessibili”, sono malamente illuminate ed accompagnate da una  segnaletica ormai logora.
Ulteriore fattore di rischio è la scarsa cultura degli utenti della strada: un’auto o un motorino parcheggiati sulle strisce “nascondono”  il pedone in procinto di attraversare o costringono quest’ultimo a farlo in altri posti non consigliati e persino vietati.
Riteniamo che la mancanza di fondi utili alla bisogna, non possa essere una limitazione o un impedimento alla realizzazione o manutenzione degli attraversamenti, in quanto questi sono componente essenziale della sicurezza stradale urbana ed, in quanto tale, irrinunciabile.
Per  esempio, potrebbe rappresentare una alternativa la pubblicità outdoor, sempre più  utilizzata dai marketing-manager per promuovere prodotti e iniziative: strisce pedonali colorate e sponsorizzate.
I vantaggi sono numerosi: si va dai budget ridotti fino all’impatto, forte e immediato, che queste forme pubblicitarie hanno sui consumatori.

Si potrebbe tentare di emulare lo Shopping Center di Curitiba (in Brasile) che,  per promuovere i saldi di fine stagione, ha utilizzato un media alternativo, le strisce pedonali, appunto; ma anche l’immancabile esperienza tutta italiana, messa a punto a Milano e stampata in bella vista sulle strisce pedonali della città: “Perché stasera non vai a teatro?”;  o  altre trovate come quella di Cava dè Tirreni o di Lisbona, di  Victoria  o Melbourne in Australia, di Mumbai in India, a New York, in Belgio e tante altre.

Certo nel rispetto del codice della strada.

Si noti che la segnaletica stradale verticale viene già utilizzata frequentemente come mezzo di comunicazione privata (a libero piacimento e convenienza) per matrimoni, feste, sagre, circhi, candidati o partiti politici.

E tutto ciò, invero, senza che sia mai seguita una multa.

I Controlli, inesistenti come agli attraversamenti pedonali, potrebbero essere un’occasione utile per verificare anche il rispetto di altre norme.

Ad esempio, contestare infrazioni e comportamenti scorretti quali cinture di sicurezza non allacciate, utilizzo del cellulare durante la guida, marmitte rombanti oltre misura, scarichi inquinanti.

Il  controllo capillare della viabilità è  un servizio necessario, imprescindibile: ne va della sicurezza stradale (leggasi anche vita del cittadino),  del rispetto dell’altro (sia esso automobilista, motociclista, ciclista o pedone), dell’immagine della città.
Va semplicemente multato (senza scomodare il codice e la Cassazione) il pedone che attraversa fuori dalle strisce pedonali. E se viene investito la colpa è sua. È una forma di educazione stradale, un dovere a cui non si può venir meno.

I controlli e le relative sanzioni rappresentano l’unico deterrente per chi si ostina a tenere comportamenti scorretti e pericolosi sulla strada; la sistematicità (e non la eccezionalità) degli stessi impedisce, inoltre, il consolidarsi di prassi illegittime.

La formazione, come sempre, è fondamentale per alimentare e sostenere una cultura comune della sicurezza stradale, a vantaggio di tutti.

Cittadinanzattivamodica ritiene necessaria una iniziativa che richiami l’attenzione, a cominciare dal mondo della scuola, sulle insidie quotidiane della strada e dei suoi frequentatori, automobilisti e pedoni,  non sempre disciplinati.

Il Coordinatore dell’Assemblea Territoriale
Dott. Salvatore Rustico

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