Oggi vengono consegnate le prime case.
Interi centri storici ancora sotto le macerie.
In decine di comuni e frazioni, le “zone rosse” sono ferme come in un tragico flashback.
Tra le macerie e i palazzi crollati quell’Abruzzo rimasto al 6 aprile.

Clicca sul testo per leggere l’articolo su repubblica.it

Letto 8128 volte